Il viaggio come stato di necessità | Consigli per l’estate

Il viaggio come stato di necessità | Consigli per l’estate

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Il viaggio come stato di necessità | Consigli per l'estate

FERMI TUTTI, MA NON PROPRIO

Sono passati quindici mesi, ormai, da quando ci siamo fermati – all’improvviso, per una ragione imponderabile, imprevedibile, più grande di noi. I nostri piani, di colpo, hanno smesso di essere piani e sono diventati per un po’ un vivere alla giornata. Alcuni di noi, ad esempio, solo poche ore prima dell’arcinota conferenza stampa notturna, stavano passeggiando tra corridoi semideserti nei musei Vaticani vivendo la cosa come una fortuna; altri, sempre durante la stessa sera, riflettevano su come spostarsi negli ultimi momenti in cui sarebbe stato possibile farlo per raggiungere i propri affetti.

Ci siamo fermati, congelati, e tutto il mondo intorno ha fatto lo stesso per qualche tempo – e chi ha aspettato a farlo ha pagato questa indecisione con conseguenze terribili. Poi, siccome esplorare è nella natura dell’uomo o comunque è parte dei nostri desideri e delle nostre tendenze, di quel sale della vita che abbiamo cercato di raccontare da quando esistiamo, ci siamo ingegnati per non restare fermi per davvero. Abbiamo iniziato a cercare di ripensare l’idea stessa del viaggio, che da sempre è una delle lettere che danno vita a SALT: un po’ con l’immaginazione, un po’ con la tecnologia.

Ci siamo messi a fantasticare su posti lontani e sconosciuti, che per tante ragioni diverse non avremmo mai potuto visitare. Ma abbiamo pure iniziato a esplorare dintorni troppo spesso dati per scontati: prima col pensiero, guardando dalla finestra; poi, quando si è potuto, immergendoci in una realtà vicina cui non avevamo mai dedicato vera attenzione.
E infine siamo andati lontano, virtualmente. Nei musei, a mostre, partecipando a workshop e ad altre esperienze online – fino in Islanda, con un concerto su Zoom. Scoprendo perfino luoghi da turismo safari che hanno attivato webcam per seguire la wildlife.

È vero, non è stato lo stesso. Ma è stato qualcosa.
Un qualcosa che ha dato sale alla vita ferma.

RI-RIPARTIRE

L’estate scorsa l’Italia ha schiacciato sull’acceleratore del turismo. È stato bello ma alcune delle conseguenze sono note. C’era desiderio, giustamente, ma non c’erano i vaccini. Stavolta è diverso (speriamo, almeno!). La campagna vaccinale è in corso in tutto il mondo occidentale (ma non altrove, sigh) e gli Stati si stanno organizzando per consentire a tutti di varcare i confini.

Gli aggiornamenti sul GreenPass li lasciamo ai nostri amici dell’ANSA o alla rassegna mattutina di Francesco Costa, ma lasciateci dire che abbiamo avuto giusto la remota sensazione di grande confusione sotto il cielo occidentale. Se il bello del viaggio iniziava dal momento di ricerca e prenotazione, sorge il dubbio che non si possa dire lo stesso di un dossier excel a incastri multipli per capire quali confini si possono varcare, come, con quanti tamponi, e se quel secondo appuntamento per il vaccino cadrà proprio nel momento in cui vorreste stare entrando in un rifugio in alta quota dopo una settimana di trekking. Intanto, però, non si può che essere particolarmente felici per l’approvazione del GreenPass al Parlamento UE, al netto di un inevitabile e sano dibattito legato ai dubbi sulla tutela della privacy.

Come viaggeranno gli italiani ha provato a capirlo il centro studi del Touring Club Italiano.
Dai dati che hanno raccolto, “la notizia in assoluto più positiva è che, rispetto al 2020, tutte le situazioni di viaggio sulle quali è stato possibile fare un confronto, registrano percezioni di rischio più contenute”. E soprattutto: “Il 71% dei rispondenti [al questionario Touring, ndr] afferma che farà “sicuramente” un viaggio (era il 49% nel 2020) mentre un altro 20% lo farà “probabilmente” (era il 32% lo scorso anno)”.

Comunque ecco, la sensazione generale è che stavolta siamo un po’ più preparati, e tanto è il desiderio di partire. Si può fare e, per chi può, forse si deve fare.
Perché anche il turismo è parte di quel mondo della cultura che deve essere aiutato a ripartire.
L’importante è farlo responsabilmente.

PARTIRE, SÌ MA DOVE?

E allora andiamo! Per chi è ancora indeciso, per chi ha qualche giorno libero in più che non sa di avere, o per chi vuole già ipotecare pure il 2022, abbiamo deciso di raccogliere una manciata di idee di viaggio 2021-friendly. Non è un elenco esaustivo né, tantomeno, definitivo. Questo significa che potrete continuare a trovare idee nelle prossime settimane sul nostro sito e sulle nostre pagine social.


BASILICATA E MATERA


Matera | Il viaggio come stato di necessità

 

Non avremo la Route 66, ma abbiamo la Basilicata, nella quale poter fare il coast to coast. Dalla costa verde di Maratea, al bianco ancestrale dei sassi di Matera e dei calanchi fantasma di Craco, la varietà di vedute supera quasi quella a stelle e strisce “east to west”. Per cominciare, c’è il road movie italiano (inaspettatamente ben fatto!) dal quale trarre ispirazione. E poi, appunto, c’è lei: Matera, la città da meritare.


DOLOMITI ON THE ROAD


Dolomiti

 

Al cospetto delle Dolomiti sono molti i laghi già meta di orde di turisti ma sono pochi a rivaleggiare con il famoso lago di Braies. Ce ne sono altri, invece, che ancora aspettano di essere scoperti. Ne abbiamo raccolti almeno 5, da visitare prima che Instagram ve li porti via. Da non perdere, inoltre, i due musei oltre i 2000 metri a Plan de Corones.

  • Ristoranti:
  • Accoglienza:
  • Eventi:
    • L’organizzatissimo calendario di eventi delle Dolomiti per il 2021, in pieno spirito teutonico. Grande curiosità per i Bike Days e la marcia notturna a Dobbiaco! Ma non mancano proposte musicali ed enogastronomiche.
  • Lettura consigliata: La sentinella delle Dolomiti, Carlo Budel
  • Visione consigliata: Cliffhanger, Renny Harlin (sì, è stato girato qui e non in Colorado!)

GORIZIA, LA BELLA DIMENTICATA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


Gorizia

 

Non solo Trieste e Udine, che valgono una visita: in alto a destra, proprio sul confine con la Slovenia, c’è Gorizia. Una città fatta di Storia: nelle sue vie piccole, nelle chiese e sulle tavole. Qui tutto si divide tra l’asburgico, l’italiano, il sovietico e i Balcani, e la profonda eredità di guerra rappresentata dal castello che la domina in cima alla collina. Una reliquia, prima che una rovina.

  • Ristoranti:
  • Accoglienza:
  • Eventi:
    • In attesa che ritorni la pazzesca manifestazione di Gusti di Frontiera, Gorizia festeggerà la fine dell’estate con CONTEA, un festival tra piatti tipici del territorio, musica e spettacoli.
    • èStoria: uno dei festival culturali più importanti del nord est, torna quest’anno nella location del parco Basaglia, anche in questo caso proprio per la fine dell’estate.
    • PordenoneLegge. Anche se a 80km da Gorizia, a settembre torna anche lo storico festival letterario di Pordenone. Da non perdere.
  • Ascolto consigliato: Lisert, Elisa
  • Visione consigliata: La seconda Ombra, Silvano Agosti

LA BASSA LOMBARDA E L’ALTA EMILIA


Bassa Lombarda

 

Doverosa premessa: la gita ideale per un giorno di pioggia estiva o per le ore meno calde. Su Cremona siamo di parte ma val davvero una visita, tra il suo centro storico e il lungofiume. Per non parlare dei suoi dintorni: merita spingersi verso Isola Dovarese e andare alla scoperta del distretto enogastronomico dell’Oglio-Chiese. E infine sconfinare, oltre il grande fiume, tra gli argini del piacentino.


PADOVA, LA CULLA DELLE ARTI


Padova | Il viaggio come stato di necessità

 

Forse la bellezza di Padova, come quella di tante altre città d’Italia, sta proprio nello stupore di dettagli eleganti ed antichi dove non li aspetteresti, affiancati alla desolazione di una qualsiasi vita quotidiana. Sta nella Cappella Degli Scrovegni, nel Palazzo Zabarella, nel caffè senza porte – il famoso Pedrocchi – o sul prato senza erba, un perfetto ovale sorvegliato da secoli da un doppio anello di statue bianche e severe.


PANTELLERIA, LA FIGLIA DEL VENTO


Pantelleria

 

Per quelli che “d’estate bisogna andare al mare”. Pantelleria è quell’isola davanti alla Tunisia rimasta a lungo negletta, ma che negli ultimi 2 anni sta vivendo una vera riscoperta, tra gioie e dolori. Perché sì, stanno aprendo tanti piccoli localini che propongono prodotti della tradizione enogastronomica locale, ma da metà luglio non è proprio deserta – le resse, però, sono un’altra cosa. Isola esclusiva, nel senso che lascia fuori chi non sa capirla, la sua bellezza è nella campagna dell’interno e in un mare nero trasparente, come la lava che sovrasta.


PALERMO, IL CIBO, LA SICILIA, LA MEMORIA


Palermo

 

Le vie strette di Ballarò, la Cappella Palatina, la Galleria di Palazzo Abatellis, il Palazzo Reale e il teatro. Palermo è tanta e va vista. E la Sicilia in generale è una patria letteraria regina, soprattutto nel racconto del cibo che è la via diretta per commuovere la memoria e per raccontare la vita quotidiana. Da Ferdinando Scianna agli Arancini di Montalbano, la cultura culinaria entra nella letteratura e può accompagnare lungo questo viaggio.


TOSCANA, LA FORZA DELLE SINGOLARITÀ’ E IL CHIANTI-SHIRE


Toscana

 

Le strade poco battute che vi invitiamo a percorrere sono anche immaginarie, non solo geografiche. E seguono personaggi che hanno deciso in piena coscienza di ribellarsi al proprio tempo. Un itinerario che parte dal Lazio, dal Bosco Sacro nel Viterbese fino al Giardino dei Tarocchi di Capalbio; dall’Abbazia di San Galgano alla Spada nella Roccia ancora visibile nella Cappella dell’eremo Montesiepi. Andando infine a perdersi nel Chianti, dove la natura sembra aver avuto la meglio (solo apparentemente, però) sull’insediamento umano.

  • Ristoranti:
  • Eventi:
    • Vigneti Aperti: da maggio a fine novembre, le cantine organizzano eventi eventi durante il weekend. Con Vigneti Aperti – Dante in Vigna le cantine toscane tornano ad accogliere gli enoturisti tra i filari con iniziative all’aria aperta che intrecciano la degustazione del vino alla celebrazione del Sommo Poeta.
    • La Città dei Lettori quest’anno si espande e oltre a Firenze coinvolge altre città in Toscana, sul mare e sui colli, per un programma all’insegna della lettura che durerà tutta l’estate
  • Ascolto consigliato: Cosa Faremo da Grandi? di Lucio Corsi
  • Visione consigliata: Nostalghia, Andrej Tarkovskij

URBINO, LA CITTÀ’ CHE NON TI ASPETTI


Urbino

 

Urbino è quella cosa messa là, sulla cima di una collina, con un palazzo ducale dei più belli che si possano immaginare e le salite e le discese pronte a spezzare le gambe ai turisti che scopriranno solo al tramonto (e spesso anche all’alba) come la città possa apparire ancora più irreale mentre il cielo cambia colore. Urbino non la si nomina mai e sinceramente non ne abbiamo mai capito il motivo.


PERDERSI NELLA VALTREBBIA


Valtrebbia

 

La Valtrebbia è un mosaico di verde, grigio e azzurro chiarissimo. I lombardi lo sanno bene: nella bassa tutti hanno guidato almeno una volta fino a Bobbio o sui tornanti che portano a Marsaglia, inseguendo la vena azzurra del torrente e il miraggio di un bagno solitario tra i profili dolci dei colli, i resti di qualche abbazia e le rocce grigie dell’alta valle. Per i piacentini, invece, la Valtrebbia è una terra montuosa, dove i numi tutelari sono le due Pietre: “porte e protettrici della valle”.

  • Ristoranti:
  • Accoglienza:
  • Eventi:
    • Please wait. Gli esperti ci dicono: work in progress per questa estate. Ve li segnaleremo sulle pagine social di SALT!
  • Lettura consigliata: La festa nera, Violetta Bellocchio
  • Ascolto consigliato: Castagne, Margherita Vicario – La cantautrice romana racconta la sua infanzia a Grazzano Visconti, nel primo appennino piacentino, a inizio Val Nure, poco lontano dalla Valtrebbia
  • Visione consigliata: I Pugni in Tasca di Marco Bellocchio

 

[NON SOLO ITALIA!]

VIAGGIO ITINERANTE NEI PAESI BALTICI


Paesi Baltici | Il viaggio come stato di necessità

Estonia, Lettonia e Lituania. Non solo uno scioglilingua che tutti abbiamo memorizzato alle prime lezioni di geografia, ma tre Paesi da visitare zaino in spalla e tappa dopo tappa per entrare fino in fondo nello spirito delle anime baltiche. Dai centri storici delle città più note come Vilnius, Riga e Tallin, ai dintorni fatti di foreste e laghi, senza dimenticare i mercati alimentari, perché il cibo definisce chi siamo e come viviamo, molto più di quanto si possa immaginare.


LA LOZÈRE, IL MOLISE DELLA FRANCIA


Lozère

Sopravvivono ancora nel cuore d’Europa, nell’angolo più remoto dell’Occitania francese, dei luoghi dove la tradizione contadina non è mai stata intaccata. Si è piuttosto adeguata ai tempi, restando radicata negli usi, nei costumi e negli approcci. Signore e signori, anzi, mesdames et messieurs, voilà la Lozère. Il Molise della Francia (ci scusino gli abitanti di Campobasso e Isernia). Esiste davvero.


BALCANI ON THE ROAD


Balcani

Un viaggio che almeno una volta nella vita va fatto. Requisito fondamentale: la voglia di andare per davvero; di scoprire i luoghi e le storie di quegli “altri” che hanno riempito l’immaginario della nostra infanzia; di guardare quei paesaggi di cui parlavano i grandi, dove puntavano gli aerei da guerra che attraversavano i pomeriggi degli anni 90. Come tuoni nell’innocenza di noi bambini.

C’è talmente tanta Storia, qui, che riassumerla in poche righe è impossibile. Per questo vi rimandiamo ai pezzi che abbiamo scritto sul tema per cosa vedere, dove mangiare e dove dormire: dalla Serbia con Belgrado alla piccola cittadina di Guca, passando per monasteri e chiese abbandonate; la Bosnia con Sarajevo e Mostar; il Montenegro e la sua natura infinita.

 

[BONUS TRACK: VIA COL.. WEROAD!]

WeRoad | Il viaggio come stato di necessità

 

Come avrete dedotto, qui siamo amanti dell’on the road. Una vacanza tra percorsi e paesaggi spettacolari, dove nel giro di pochi giorni si possono visitare luoghi molto diversi tra loro.
Si può partire con amici, da soli o con un gruppo di ‘perfetti sconosciuti’, come nel caso di WeRoad.
Quest’anno il nuovo colosso dei viaggi ha lanciato le esperienze “WeRoad Collection”, classici itinerari WeRoad dove le parole d’ordine sono avventura e scoperta, ma soggiornando in strutture selezionate e con transfer comodi.

I WeRoad Collection sono pensati sia per rimanere in Italia, sia per immergersi in culture lontane in destinazioni che stanno man mano riaprendo le frontiere.

Rimanendo in Italia si può scegliere tra la Puglia a spasso tra i Trulli fino alle spiagge del Salento, la Sicilia con due itinerari uno a ovest e più beach life tra La Riserva dello Zingaro, San Vito lo Capo e Favignana, uno a est e più avventuroso dall’Etna fino a Siracusa.

Per non perdere invece il brivido di volare in luoghi lontani, WeRoad propone un tour in Marocco per rimanere a bocca aperta visitando le città da Mille e una Notte, la Tanzania per perdersi nella vastità del Serengeti e avventurarsi all’avvistamento dei cosiddetti “Big Five” e l’Oman per conoscere la storia di una terra fatta di mare, deserto, vette altissime e una cultura millenaria.




FURTHERMORE

Un po’ di altre info pratiche e altre letture, qualora non ne abbiate ancora avuto abbastanza!

  • Ci libereremo mai del covid-19 o dovremo conviverci? Mentre la campagna vaccinale va avanti in molti paesi e le misure restrittive vengono progressivamente allentate, gli scienziati cercano di capire come potrebbe finire la pandemia. Su Internazionale.
  • Quali sono i Paesi in cui si può viaggiare con una dose di vaccino. Potete trovare informazioni qui e qui.
  • E poi c’è la bellissima rubrica Tripped Up del New York Times dove Sarah Firshein prova ad aiutare i viaggiatori a risolvere le situazioni più complicate dei lettori legate ai viaggi.
  • Per il momento nessuna vacanza all’orizzonte? Don’t worry, potete sentivi (letteralmente) cittadini del mondo visitando questo sito. Ogni punto è una stazione radio, se cliccate nel punto verde sentirete cosa stanno trasmettendo in ogni angolo del Globo! Figata!
  • L’avete già comprato il Quaderno vol.2? I compiti delle vacanze toccano pure agli adulti!

 

IN CONCLUSIONE, FACENDO LA VALIGIA

“La nostra concezione di libertà è un’idea che consuma il mondo”.

Una frase terribile e terribilmente vera, che Marco D’Eramo ha scritto nel marzo scorso su Internazionale parlando di turismo, impatto ambientale e Covid-19: e non c’è modo per noi di non tenerne conto in tutto questo bel ripartire, che difficilmente potrà restituirci la stessa idea di viaggio che avevamo pensato possibile fino all’altroieri.

E per questa ragione tutto quello che vi abbiamo raccontato qui sopra, oltre che un elenco di luoghi, è anche una sorta di invito alla riscoperta del “muoversi” come atto di esperienza conoscitiva e di incontro con l’altro.

Si dice che il mondo sia un libro, e che chi non viaggia ne legga soltanto una pagina: questo è il nostro modo per riprendere in mano quel libro dove l’avevamo lasciato, ma con occhi diversi.


Le newsletter sono uno dei modi più diretti che abbiamo trovato per parlare con voi in questi anni e condividere quello che è sempre stato e sempre sarà il nostro obiettivo: leggere il mondo intorno a noi grazie a ciò che chiamiamo “cultura”. Da qualche tempo abbiamo provato ad aggiungere un appuntamento al nostro calendario editoriale per raccontarvi qualcosa che ci sta a cuore attraverso le lenti colorate di SALT. L’abbiamo chiamato RiSALTo e oggi vi riproponiamo qui l’ultimo numero: l’hanno curato per voi Alessandro, Francesca, Francesco e Gabriele, con i contributi di Melissa e Nellie per Valtrebbia e Urbino]

Anche tu puoi sostenere SALT! Negli articoli dove viene mostrato un link a un prodotto Amazon, in qualità di Affiliati Amazon riceviamo un piccolo guadagno per qualsiasi acquisto generato dopo il click sul link (questo non comporterà alcun sovrapprezzo). Grazie!

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