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Lucca Comics and Games: il Paese dei Balocchi

Quando arrivai al mio primo e purtroppo ancora ultimo Lucca Comics and Games mi sembrò di provare la stessa sensazione di Pinocchio quando arrivò al Paese dei Balocchi: c’era tutto ciò che amavo in un clima festante ma soprattutto decisamente entusiasta che mai, prima di quel momento, avevo respirato in vita mia. Perché uno pensa di arrivare lì e trovare semplicemente fumetti o, più spesso, gente che quella mattina si è dimenticata di guardarsi allo specchio prima di uscire di casa e invece è proprio tutto questo fervore per le proprie (e altrui) passioni che ti rimane impresso nella mente e che ogni volta ti invoglia a tornare a Lucca e godere di tutto ciò che propone. Anche quest’anno la città toscana è pronta ad accogliere gli appassionati di fumetti, videogiochi, cosplay e molto altro ancora che in tanti, in realtà, ancora ignorano ed è proprio in occasione di questa nuova edizione che vi proponiamo alcuni motivi per i quali il Lucca Comics and Games 2015 è proprio un evento da non perdere.

  • Non solo fumetti.
    Il collegamento è più che scontato ma il Lucca Comics and Games (come chiarisce la denominazione stessa) non è solo tavole e nuvolette. In effetti, una rapida occhiata al ricchissimo programma vi aiuterà subito a comprendere quale direzione ha intrapreso il Festival internazionale del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco. Unica pecca: a sbirciare tutti il manifesto non si saprà più a quali eventi dare priorità!
  • La città.
    Lucca è una cittadina meravigliosa e, non a caso, una delle città d’arte italiane più note per la propria storia e i propri monumenti in primis le sue Mura, ancora oggi secondo maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della fortificazione alla moderna e conservate completamente integre. Partecipare al Lucca Comics and Games, perciò, è anche un modo per visitare un centro abitato ricco di palazzi e diverse strutture architettoniche che raccontano il passato lasciando il visitatore senza parole.

    Il centro storico di Lucca
  • “Ma quello come si è vestito?”
    Si chiamano cosplayer e la sfida è riuscire a riconoscere più personaggi possibili senza dover chiedere: “ma tu chi sei?”. Sul vostro cammino incrocerete diverse Lara Croft (attenti a non innamorarvene: son sempre e comunque donne armate!), altrettanti Stormtrooper, infiniti Naruto (o simili) e fiumi di lolita non meglio specificate. Il bello, poi, sarà vedere (e fotografare) i costumi più fantasiosi.

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    Jay and Silent Bob incontrano Gesù (o viceversa) – Lucca Comics and Games 2014
  • La propria copia autografata.
    Al “mio” Lucca Comics and Games ebbi la fortuna di incontrare uno dei miei fumettisti preferiti, un qualcosa che (tornando a Pinocchio) è come vedere il Paese dei Balocchi e scordarsi di andare a scuola talmente sono immensi lo stupore e la gioia. A distanza di un anno, la mia copia autografata è ancora in bella vista nella mia libreria e non c’è settimana in cui non guardi con ammirazione il mio nome scritto dalla stessa mano che ha disegnato una delle storie che più amo in assoluto. Siete sicuri di volervi perdere un’emozione simile?
  • I tramonti.
    Questa non ve l’aspettavate, vero? Eppure ve l’avevo detto delle strepitose Mura che abbracciano il centro di Lucca! Oltre alla bellezza architettonica, però, dalla parte più alta delle Mura della città toscana si possono ammirare stupendi tramonti che chiuderanno in bellezza un’avventura quasi irreale, una giornata trascorsa in un mondo che sembrerà lontano da qualsiasi spazio e tempo da voi fino a quel momento conosciuti e vissuti. Proprio come la prima volta di Pinocchio nel Paese dei Balocchi.
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Il tramonto su Lucca Comics and Games 2014

 

Nellie Airoldi
Nellie Airoldihttps://justanotherpoint.wordpress.com
Laureata in Beni Culturali e cresciuta in un piccolo paese della bergamasca, di lei dicono che non sappia stare seduta composta, che il piede sinistro stia sempre a giocare con quello destro passeggiando qua e là sotto il tavolo, immaginando insieme di essere altrove. Ha sempre un libro nello zaino e a volte spera che il proprio treno si possa fermare dove non è mai stata.
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