Nordelaia rinnova LORTO: il nuovo ristorante nel Monferrato che guarda al 2026
Ci sono luoghi che ti fanno venire voglia di rallentare.
Nordelaia per noi è uno di questi.
Noi di SALT siamo grandi fan di questo angolo di Piemonte, incastonato nelle colline del Monferrato. Ecco perché siamo entusiasti di condividere il nuovo capitolo di LORTO, il ristorante di Nordelaia, che riapre per la stagione 2026 con un concept rinnovato ma coerente con la sua identità più profonda.
Con la riapertura primaverile dopo la pausa invernale, Nordelaia inaugura infatti una nuova fase per LORTO: un’evoluzione che amplia il linguaggio gastronomico del progetto, rafforzandone l’identità e aprendolo a nuove forme di dialogo con gli ospiti.
Nordelaia in Piemonte: un boutique hotel immerso nel Monferrato
Immerso tra le colline dell’Alto Monferrato, tra Milano e Genova, Nordelaia incarna un’idea di eleganza naturale. Questo boutique hotel indipendente si estende su cinque ettari di boschi e vigne e invita gli ospiti a rallentare, riconnettersi con sé stessi, con gli altri e con la natura. Un posto che, sulla carta, promette slow living; nella realtà, lo fa davvero!
Nel panorama dell’ospitalità piemontese, Nordelaia si distingue anche per la sua dimensione raccolta e per una proposta che unisce accoglienza, gastronomia e territorio. Con sole dodici camere e suite, interni firmati dallo studio These White Walls, una spa immersiva e una serie di esperienze pensate per valorizzare il Monferrato, rappresenta una base ideale per esplorare una delle aree più affascinanti del Piemonte.
Il nuovo concept di LORTO per il 2026
Al centro della stagione 2026 c’è il nuovo capitolo di LORTO, sviluppato dall’Executive Chef Charles Pearce con la consulenza dello chef Andrea Ribaldone. Non si tratta di un cambio di direzione netto, ma di un’evoluzione consapevole: il ristorante si apre a una dimensione più conviviale, fluida e accessibile, mantenendo intatta la propria profondità gastronomica.
In questa nuova fase, LORTO dà maggiore spazio alla condivisione, al dialogo diretto con l’ospite e a una maggiore libertà espressiva nel menu. Il formato si avvicina a quello di un bistrot contemporaneo, pur conservando ricerca, tecnica e attenzione al prodotto. Una scelta che riflette il desiderio dello chef di costruire un rapporto più immediato e dinamico con il cliente, senza compromettere l’identità del progetto.
È una direzione che ci convince molto: quando un ristorante cerca una forma più conviviale senza rinunciare alla qualità, spesso succedono cose interessanti. E nel caso di Nordelaia, dove l’identità è già forte, questa apertura significa proprio un allargamento di sguardo.
Una cucina contemporanea, vegetale e condivisa
Il nome LORTO continua a raccontare l’essenza del ristorante: una cucina che nasce dalla terra e supera la tradizione piemontese più classica, spesso centrata sulla carne, per esplorare una visione contemporanea in cui il vegetale assume un ruolo centrale. Il menu è pensato per la condivisione, con piatti al centro tavola e ingredienti locali selezionati, molti dei quali provenienti direttamente dall’orto della proprietà.
Questa evoluzione riflette anche il percorso personale dello chef Charles Pearce, le cui radici britanniche e le esperienze internazionali si intrecciano con il territorio piemontese, dando vita a una cucina che trova proprio in Nordelaia il suo equilibrio.
Il menu esprime questa identità aperta e stratificata attraverso snack e piccoli piatti iconici, proposte vegetali stagionali, carni selezionate da condividere e pesce dry-aged come elemento distintivo. Tra gli esempi citati ci sono la tostada di mais antico con crudo di tonno ligure e agrumi fermentati, il donut con curry di lenticchie e ketchup di prugna, il crudo di gambero ligure con aguachile, la lattuga dell’orto alla brace e gli agnolotti di maiale brasato con burro affumicato. I dessert, invece, guardano alla tradizione britannica reinterpretata in chiave contemporanea.
Un ristorante dinamico dalla colazione alla cena
Anche lo spazio riflette questa evoluzione. LORTO si trasferisce al piano terra dell’edificio dedicato alla ristorazione, mentre i livelli superiore e inferiore saranno destinati a eventi privati, pop-up e chef’s table. Il ristorante diventa così un luogo dinamico durante tutto l’arco della giornata, dalla colazione alla cena.
L’atmosfera richiama il ritmo dei ristoranti metropolitani, in particolare londinesi, pur rimanendo immersa nella campagna piemontese: uno spazio caldo e conviviale, con un servizio informale ma attento e internazionale.
Nordelaia tra ospitalità, suite tra le vigne ed esperienze nel territorio
Nordelaia guarda anche al futuro dell’ospitalità con il prossimo lancio di una nuova collezione di suite immerse tra le vigne e affacciate sulle colline del Piemonte. Pensate come spazi di ritiro e contemplazione, queste sistemazioni interpreteranno in modo ancora più profondo la filosofia di slow living che definisce il progetto.
L’esperienza si estende inoltre ben oltre gli spazi dell’hotel: passeggiate nella natura, degustazioni e visite in cantina, ricerca del tartufo e corsi di cucina diventano parte integrante del soggiorno. In questa visione, Nordelaia si definisce sempre più come un progetto in evoluzione, capace di reinterpretare una filosofia del vivere e del viaggio in contesti diversi.
A confermarlo c’è anche il lancio di Nordelaia Sur Mer, a Beaulieu-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, con apertura prevista per luglio 2026.
Perché tenere d’occhio Nordelaia nel 2026
Per chi ama i luoghi in cui design, paesaggio e cucina contemporanea riescono davvero a parlarsi, Nordelaia, nel Monferrato, è uno di quei nomi da non perdere.

