mercoledì, Luglio 8, 2026
HomeActionA Prima VistaYouth, di Paolo Sorrentino

Youth, di Paolo Sorrentino

Terzo e forse migliore fra i film italiani in concorso a Cannes 2015, Youth di Sorrentino è un film dichiaratamente di finzione, girato in un’atmosfera sospesa e rarefatta, come solo un albergo di montagna può creare. Sul palcoscenico di questo hotel si avvicendano vari personaggi, intrecciandosi o solo sfiorandosi, e trovano spazio i due strepitosi protagonisti del film, Caine e Keitel (sebbene tutto il cast di davvero ottimo).

Pur partendo da un impianto registico e narrativo simile, Sorrentino supera la difficoltà di coniugare realtà dei personaggi e finzione che aveva contraddistinto La Grande Bellezza, realizzando un affresco più godibile (forse anche per il fatto che la Svizzera montana non è -per bellezza e polemiche- Roma), sebbene lievemente appesantito da dialoghi talvolta artificiosi.

Interessante riflessione sul tempo e sui tempi, scandita da una musica che assurge al ruolo di personaggio a sé stante.

Voto: 8

Alessandro Pigoni
Alessandro Pigoni
Medico, psichiatria, vive e lavora fra Milano e Monaco. Attraversa le alpi con ogni mezzo. Amante della lettura e del cinema, perennemente in bilico tra Corman e Tarkovskij, tra Clarke e Borges. Crede nelle pari opportunità fra fumetti e libri e nella libertà d'espressione del cinema di genere. Amicone di Leo Di Caprio.
SCOPRI ALTRI ARTICOLI

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular