WeRoad | Viaggiare uscendo dalla comfort zone

WeRoad | Viaggiare uscendo dalla comfort zone

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Viaggio in Indonesia con We Road - foto di Livia

“Sono inciampata in WeRoad perché non volevo partire da sola isolandomi“. Sta tutta in questa frase pronunciata con entusiasmo da Livia, una ragazza appena rientrata da uno dei viaggi organizzati, la filosofia di WeRoad.

Sta nell’esigenza, che è quella della nostra generazione, di uscire dalla comfort zone.
Sta nella voglia di conoscere nuove persone.
Nel desiderio di condividere. 

Perché è capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di voler prendere e andare all’improvviso, di voler partire da soli o, ancora, di voler fare un viaggio proprio in quella meta senza però trovare qualcuno disposto a condividere l’esperienza in quel momento.

Ecco, WeRoad nasce per rispondere a tutte queste necessità, rivoluzionarle e renderle una potenziale figata. Nasce per unire domanda di evasione a un’offerta di esperienze di viaggio. E’ un vero e proprio social network nel senso letterale del termine: un’azienda che si è fatta e strutturata come rete sociale.

“Impari a relazionarti con persone di qualsiasi estrazione sociale, con passioni ed età differenti, con paure e storie da raccontare” spiega Alessio, coordinatore di viaggio.

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Con WeRoad si parte tutto l’anno in gruppi di massimo 15 persone. Perché? Perché secondo chi l’ha fondata è “il numero perfetto per creare la giusta alchimia fra tutti e farti tornare a casa con la sensazione di aver conosciuto i tuoi compagni da tutta la vita”. Ogni gruppo di viaggio, inoltre, è dotato di un coordinatore che si occupa della parte logistica.

L’idea originaria è di Paolo De Nadai che condividendo l’esigenza di trovare un modo per unire le esigenze di viaggio dei “millennials” insieme a un gruppo ristretto di persone, in tre mesi scarsi ha lanciato WeRoad.

La strategia è molto semplice: quella di puntare sulla condivisione dell’esperienza senza filtri, come ha spiegato Fabio Bin (Chief Digital & Marketing Officer di WeRoad) al Marketers World 2019 di Rimini.

Ecco, quindi, le foto scattate direttamente dai viaggiatori e dai coordinatori e il linguaggio leggero.

we road
Viaggiare WeRoad

Ad oggi, in pochi anni di vita dell’azienda, sono già più di 90 gli itinerari disponibili, in più di 50 Paesi. Stando ai dati forniti da WeRoad al Marketers World, i viaggiatori sono passati dai 109 del 2017 ai 9300 del 2019. Il 90% delle persone che aderiscono alle proposte sono persone che viaggiano da sole, il 65% sono donne, l’80% sono single (ma ci tengono a specificare che “noi non siamo Tinder” ;D) e il 60% sono al primo viaggio fuori dall’Europa. Ecco, appunto. Insomma, WeRoad è l’iniezione di coraggio di andare che a volte ci manca. 

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L’esperienza WeRoad vuole essere immersiva: “Ci piace fare amicizia con le persone del posto, affiancare ai percorsi turistici esperienze particolari, anche se queste comportano un pizzico di sforzo fisico o di avventura in più“.

Una differenza principale con qualsiasi altro operatore? Sicuramente il volo. Con WeRoad te lo acquisti da solo, scegliendo tu da dove e quando partire. Ma, ad esempio, puoi anche scegliere di condividerlo con altre persone del gruppo.

Se davvero è tutto così figo, però, abbiamo scelto di chiederlo a chi l’esperienza di viaggio con WeRoad l’ha provata. Come Livia Bergamaschi, 31 anni, nella vita educatrice, origini fiorentine fieramente sbandierate in un forte accento, è una WeRoader (sic) delle più fedeli: 3 viaggi nell’ultimo anno. Ci racconta:

“Uscivo da un periodo difficile della mia vita e ho deciso di reagire facendo una cosa che non avrei mai fatto, andando in un posto in cui probabilmente non sarei mai andata. Così sono inciampata in WeRoad perché non volevo partire da sola isolandomi. Sono andata in Islanda in piena estate. Poi in primavera sono andata a Cuba e ora sono appena tornata dall’Indonesia” 




Perché e a chi consiglieresti questa esperienza, Livia?

Parti da solo e torni con un sacco di persone che conosci da tutte le parti d’Italia. Personalmente ho avuto la fortuna di trovarmi sempre in gruppi che sono andati molto bene e con cui continuiamo a vederci e sentirci”

Come accade questo, secondo te?

“Secondo me è perché partono sempre persone propense a conoscere gli altri. E’ un’esperienza che non fai se non lo sei. Inoltre hai la possibilità di conoscerti prima: c’è una piattaforma su Facebook dove ti puoi parlare prima di partire. Inizi già a chiacchierare un po’. Quindi non ho mai fatto il volo da sola ma con una persona all’inizio sconosciuta e che poi ha viaggiato con me. Prima di andare a Cuba ho conosciuto la ragazza di Firenze che partiva con me. E ho scoperto che è la mia vicina di casa, sta a due isolati da me!” 

Viaggio in Indonesia con WeRoad – Foto di Livia

Come vieni preparato prima di partire?

“Sì, fanno un gruppo WhatsApp col coordinatore un mese prima e questa persona è davvero a tua disposizione. E’ molto bello. Ti senti più sicura. Poi ti arrivano accorgimenti, ad esempio a livello di vestiario. Io ho sempre fatto affidamento sul coordinatore!”

Ma chi sono i coordinatori di WeRoad? Anche abbiamo provato a conoscerne qualcuno più da vicino, come Alessio De Sanctis. Alessio è coordinatore da maggio 2018. Il suo primo viaggio è stato a luglio dello stesso anno e non si è più fermato: “Nei primi 7 mesi ho visitato 4 continenti e coordinato fino 7 viaggi.” 

Alessio, cosa significa viaggiare WeRoad dal punto di vista di un coordinatore?

Per me, principalmente significa condividere: a volte viaggi con ragazzi che hanno viaggiato poco ai quali condividi la passione del viaggio, altre sono viaggiatori più esperti che invece desiderano conoscere i segreti del mestiere. Per il coordinatore la soddisfazione più grande è diventare un vero compagno di viaggio gestendo l’organizzazione e la logistica generale del tour.

Qual è il viaggio che ti è rimasto più impresso?

Il Perù, imbattibile. Una varietà di paesaggi, attività e luoghi che non hanno eguali nel mondo. Machu Picchu, le Rainbow Mountains e una notte a casa di una famiglia locale sul lago Titikaka sono sicuramente tre cose che non scorderò mai nella vita“.

Che cosa porti a casa da queste esperienze?

Nel rapporto con i partecipanti, impari a relazionarti con persone di qualsiasi estrazione sociale, con passioni ed età differenti, con paure e storie da raccontare. La cosa più bella è uscire dalla comfort zone e viversi il paese che si sta visitando al massimo, conoscendone le persone ed I luoghi più nascosti. Superare le proprie paure vale anche per me: soffro di vertigini e grazie alla forza del gruppo, in Costarica, ho fatto una zipline a 100 metri di altezza!

Viaggio tra i ghiacci – Foto di Alessio

Quali sono le difficoltà maggiori e come le affronti?

Gli imprevisti sono ciò che più spaventa un coordinatore, da una ruota dell’auto bucata (sono espertissimo ormai eheh) alla pioggia nel giorno in cui avresti dovuto dedicarti alla spiaggia. In questi casi avere un piano B a portata di mano è il jolly che può salvarti la giornata...o anche il viaggio!

Perché dovrei scegliere di partire con voi piuttosto che da solo o con altri organizzatori, secondo te?

Se non avete mai provato un viaggio di gruppo non avete mai viaggiato veramente. I legami, le amicizie e le emozioni che si provano con un gruppo di persone (inizialmente) sconosciute, hanno una magia particolare. Non ci sono maschere o finzioni, in un viaggio WeRoad puoi essere te stesso alla scoperta di un mondo nuovo”.




 

E se volessi diventare Coordinatore?

Quest’anno il gruppo dei coordinatori si allarga da 350 ad 850 viaggiatori incalliti! Se hai grandi doti di team building, leadership ed empatia…questo ruolo fa per te! E nonostante si potrebbe pensare che la cosa più bella sia viaggiare in posti nuovi, vi assicuro che scoprirete una community di persone fuori dal comune che vi aspetta a braccia aperte. Le candidature sono aperte ai maggiori di 25 anni dal sito www.coordinatori.weroad.it

Inutile dirvi che Livia e Alessio, nonché altri nostri amici o colleghi che hanno provato l’esperienza WeRoad, ci hanno convinti. Se volete provare l’esperienza anche voi, potete usufruire di un codice sconto speciale che abbiamo concordato con WeRoad per voi lettori di SALT EDITIONS.

Inserite il codice SALTWEROAD in fase di acquisto per avere uno sconto di 50 euro sul vostro prossimo viaggio con WeRoad!*

*Vale fino al 31 Dicembre 2019, fino ad esaurimento scorte.

In Perù con WeRoad – Foto di Alessio

 

E a tutti, buona ricerca del sale della vita nel viaggio!

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