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Portugal di Cyril Pedrosa | On the road a fumetti

Sono passati quasi cinque anni, ormai, eppure lo ricordo come fosse ieri il momento in cui aprii per la prima volta Portugal e finii in un vortice di linee ingarbugliate innamorandomi perdutamente di Cyril Pedrosa e del mondo dei romanzi grafici.

Col senno di poi, il mio amore per i graphic novel non poteva che iniziare con questa storia on the road, con i pensieri di Simon, il protagonista di Portugal, che viaggia fra queste tavole alla ricerca di una via di fuga e di un posto dove cullare il proprio animo, un luogo che ritroverà proprio fra i colori caldi del paese europeo che se ne sta lì a prendere folate di vento in riva all’oceano.

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Perché Portugal inizia con un viaggio e termina con una cartolina. Simon, fumettista che ha perso la passione e l’amore per la propria vita e il proprio lavoro, si ritrova a vivere in un limbo dal quale non sa più come uscire, uno stato fisico e mentale che causa insicurezza, ostacolando le relazioni prima con se stesso e poi con gli altri.

È da questa scomoda situazione che la storia comincia ed è in questo stato d’animo che Simon parte dalla Francia per il Portogallo, in occasione del matrimonio di una cugina. Il viaggio, inaspettato e quasi costretto, diventa invece un modo per fare tutto ciò che Simon non si sarebbe mai aspettato tra cui affrontare il padre da cui per anni è stato distante e riscoprire quei luoghi che sono il passato della sua famiglia e, tutto sommato, le sue origini, il motivo per cui determinate scelte sono state prese mentre altre si sono trasformate in rimpianti.

Portugal, Pedrosa
Portugal, Pedrosa

È incredibile come spesso, quando non sappiamo dove cercare, sia sufficiente guardare là fuori per trovare un appiglio che ci rivoluzioni la vita. È un viaggio, un incontro, un nuovo modo di vedere le cose: per Simon è ritrovare e riscoprire, con occhi nuovi, le proprie origini, i luoghi che aveva dimenticato e che il bambino in lui, invece, aveva vissuto con l’ingenua gioia di chi ancora non sa cosa sia il futuro.

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E improvvisamente, senza fare troppi spoiler, Simon si ritrova con la voglia di tornare a disegnare, a scoprire, a innamorarsi: a essere.

Cyril Pedrosa, in Portugal, ci regala un paese dove l’amore e l’accoglienza sono al primo posto, ci rende partecipi di un viaggio che è soprattutto una crescita interiore, il desiderio di non smettere di cercarsi e studiarsi, a qualsiasi età e in qualsiasi momento della propria vita.




Titolo | Portugal

Autore | Cyril Pedrosa

Casa Editrice | Bao Publishing

Anno | 2012

Nellie Airoldi
Nellie Airoldihttps://justanotherpoint.wordpress.com
Laureata in Beni Culturali e cresciuta in un piccolo paese della bergamasca, di lei dicono che non sappia stare seduta composta, che il piede sinistro stia sempre a giocare con quello destro passeggiando qua e là sotto il tavolo, immaginando insieme di essere altrove. Ha sempre un libro nello zaino e a volte spera che il proprio treno si possa fermare dove non è mai stata.
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