Gorizia, in alto a destra “èStoria”

Gorizia, in alto a destra “èStoria”

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Gorizia è un piccolo puntino in alto a destra sulla cartina di questo Paese. Una città sconosciuta a molti, mal sopportata da tanti. Ci ho vissuto tre anni e posso dire che sia uno dei luoghi più strani che abbia mai incontrato. Tralasciando il fatto che piove praticamente sempre, Gorizia, però, è tantissime cose allo stesso momento. È confine. È incontro. È incrocio. È bellezza. È conservazione. È tradizione. È orgoglio. È divisione. È solitudine. È paesaggio. È storia.

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Ecco. “èStoria” e anche il nome di uno dei prodotti più belli di questa città. Un festival annuale e ormai affermato a livello internazionale arrivato alla sua undicesima edizione. Il Festival si svolgerà dal 21 al 24 maggio 2015 e, quest’anno, sarà dedicato a un’analisi del ruolo dei giovani nella storia e nell’attualità. Nella sperduta e suggestiva Gorizia arriveranno, quindi, personalità della storiografia, della cultura e delle arti provenienti da tutto il mondo per affrontare tutte le sfaccettature del tema “giovani”.

Quattro giorni no stop in cui la città di Gorizia sarà animata da oltre 100 eventi tra convegni, presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di film, laboratori e altre iniziative.
Uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2015 è Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco, padre della “modernità liquida” che terrà una lectio magistralis sulle sfide e le prospettive che si presentano ai giovani nel corso della loro crescita e nel loro percorso verso il futuro. Per gli appassionati del genere, invece, attesissimo anche l’intervento di Roberto Saviano.

Un’occasione da non perdere per riflettere sul tema ma soprattutto per riscoprire una consapevolezza generazionale che si sta sempre più diradando. Oggi che il sentire comune offerto da tv e giornali propone spesso modelli stereotipati di giovani, ritrovare e riflettere sulle proprie identità è un modo per investire su se stessi e sul proprio futuro.
Ancora più bello, poi, è poter fare tutto questo concedendosi una passeggiata sulle rive di un Isonzo colore del cobalto, oppure salendo al castello che domina la città o, ancora, concedendosi una pausa con i pasticcini più buoni del nord est tra “Cidin” e “Pasticceria Centrale”.

eStoria

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