C’è chi sta con Leo: Oscar 2016, i pronostici

C’è chi sta con Leo: Oscar 2016, i pronostici

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3 1993
Un bell'applauso per i Latinos che stendono il red carpet! #OscarsSoWhite?

E anche quest’anno ci siamo. La notte più patinata di tutta la West Coast è arrivata e al Dolby Theatre stanno già spolverando i candelabri e preparando i tappeti rossi. Anche noi partecipiamo alla febbre da Oscar e, come sempre, diciamo la nostra, facendo i pronostici ragionati della serata.

Sarà l’anno di Leonardo DiCaprio? Credo proprio di sì (non per tirargliela), ma mi dispiace per vari motivi. Anche per un motivo di spettacolo. Diciamocelo chiaro: a chi interessa veramente la cerimonia degli Oscar? Tutti noi la guardiamo solamente per vedere la reazione di DiCaprio di fronte all’ennesima sconfitta, la sua capacità di affrontarla da gran signore, senza far trapelare alcunché. E per vedere Jennifer Lawrence che cade sulle scale. Senza queste perle, la cerimonia perderà moltissimo interesse, negli anni futuri. Ugualmente, il povero Leo è la persona che più si sta toccando in maniera apotropaica il cavallo dei pantaloni.

Quest’anno, però, c’è un grosso problema, che mina la mia capacità di giudicare. Un bias di giudizio, di notevoli dimensioni. C’è un film, infatti, che meriterebbe di vincere tutti i premi a cui è candidato e non li vincerà. Eppure col cuore io spero che li vinca, credo nel miracolo. Il film in questione è, ovviamente, Mad Max: Fury Road, follia cinematografica di George Miller (quello dei pinguini ballerini). Cercherò di moderare i miei giudizi, di discernere ciò che dovrebbe essere da ciò che sarà, ma non sarà facile. Togliamoci subito qualche pensiero: che premi vincerà sicuramente il nostro Mad Max? Il Montaggio, perché se non lo vincesse sarebbe semplicemente ridicolo. Margaret Sixel ha rivoluzionato il modo di fare film d’azione, con questa prova! Gli altri, a mio avviso, sono tutti in forse, ma il Montaggio Sonoro ed il Trucco me li sento caldi.

Per il resto, aspettiamo sperando di poter AMMIRARE il miracolo.

 

Sogno che Miller arrivi al Dolby Theatre con questa blindocisterna. Per non farsi notare troppo
Sogno che Miller arrivi al Dolby Theatre con questa blindocisterna. Per non farsi notare troppo

Miglior film

Difficile quest’anno dare la palma, ci sono molti film ottimi in gara. Mad Max è l’unico che ha rivoluzionato un genere, ma non vincerà, mettiamoci il cuore in pace. Il grande favorito è The Revenant, ma sembra difficile che Iñárritu vinca due anni consecutivi. E poi il suo onanismo cinematografico questa volta non è a livello di Birdman, neppure lontanamente. Spotlight ha discrete probabilità di vincita, visto il tema affrontato (quanto piace agli Academy il politically correct dello scandalo!); Room potrebbe essere la grande sorpresa della serata. Gli altri in gara sono ottimi film, ma con chances decisamente minori di vincita. Non parliamo di cinema, parliamo di politica. Altrimenti Mad Max vincerebbe.

Chi vince: voglio non puntare su The Revenant, che vincerà a caso. Dico Spotlight.

Chi vorrei vincesse: indovinate un po’? Mad Max: Fury Road

 

Miglior Regia

Benché difficile e strano che un regista vinca due anni di fila, Iñárritu è l’assoluto favorito, non c’è gara. Premiare McCarthy per Spotlight sarebbe dare un premio alla sua capacità di non giudicare, meritevole, ma a mio avviso non sufficiente. Molto interessante la regia de La grande scommessa (Adam McKay), ma non credo abbia grandi chances. C’è sempre Room di mezzo, che potrebbe rivelarsi la grande sorpresa. Ci scommetterei dei soldi? No.

Voglio fare una menzione agli esclusi. Il Ponte delle Spie è candidato come Miglior Film e non come Miglior Regia: è un grossolano errore! Spielberg ha creato un film molto buono, di livello eccellente, come non succedeva da anni alla sua carriera. Purtroppo è un film fuori tempo, quindi viene penalizzato.

Chi vince: Alejandro González Iñárritu, ma verrà punito all’inferno per tutto quell’onanismo.

Chi vorrei vincesse: George Miller, quello di Babe Maialino coraggioso (capite perché non vincerà MAI?).

 

Miglior Attore Protagonista

È l’anno di DiCaprio. L’ho detto. E questo è un problema ed un errore. Vincerà, non temete, potete rimanere iscritti ai gruppi su FB per festeggiarlo. L’errore è che vincerà per un film in cui non recita mai. Questo apre due scenari: o l’Oscar non è un premio alla recitazione, ma ad altro (chiamiamola genericamente “performance”), e può essere; oppure questo premio è “alla carriera”, di consolazione. La seconda possibilità lo rende un premio triste: quindi non solo il nostro Leo non vince mai l’Oscar (anche un po’ perché non se lo è mai meritato, rispetto ai concorrenti), ma quando lo vince è un premio di consolazione. Mai una gioia. Io sto con Leo, solo se vince l’Oscar.

Altri candidati. Fassbender fa un lavoro superbo in Steve Jobs, per me meriterebbe lui, per la grandissima caratterizzazione che offre al personaggio. Redmayne coi suoi occhioni da timido imbranato ci ha un po’ rotto, diciamolo. The Danish Girl è un film appena sufficiente, e poi ha vinto lo scorso anno.

Chi vincerà: Leonardo DiCaprio, povero lui

Chi vorrei vincesse: Micheal Fassbender

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Miglior Attrice Protagonista

Sfida a due fra Cate Blanchett per Carol e Brie Larson per Room. Vincerà la prima, non nutro grandi dubbi. Va bene così: la sua Carol è semplicemente adorabile. Chiedo scusa a Jennifer Lawrence se per caso dovesse leggere queste righe: ti amo lo stesso, non è un giudizio negativo nei tuoi confronti.

Chi vincerà: Cate Blanchett

Chi vorrei vincesse: Cate Blanchett

 

Miglior Attore non Protagonista

Meritava la candidatura per Bronson e per Mad Max; ha ottenuto quella per The Revenant, in cui è l’unico vero personaggio – forse l’unica ragione per cui il film vale una bella occhiata. Tifo per quel cagnaccio sbavante di Tom Hardy, quindi. Ma adorerei che vincesse Sylvester Stallone. Il re dei film d’azione spaccatutto, con quell’unica espressione contorta da botulino. Sarebbe un sogno. Vincerà Mark Ruffalo per Spotlight, che comunque offre una grande interpretazione.

Chi vincerà: Mark Ruffalo

Chi vorrei vincesse: Tom cagnaccio Hardy; oppure Sylvester botulino Stallone. E pizze in faccia a tutti.

 

Leo spiega la filosofia del film; Tom è troppo distratto dai cioccolatini gratis. IDOLO
Leo spiega la filosofia del film; Tom è troppo distratto dai cioccolatini gratis. IDOLO

Miglior Attrice non Protagonista

Difficilissimo fare pronostici, sono tutte eccezionali! Escluderei forse Rachel McAdams, ma con le altre è veramente complesso decidere. Grandi favorite sono Rooney Mara e Kate Winslet (strepitosa spalla di Fassbender in Steve Jobs), ma col cuore io voterei Jennifer Janon Leigh per la sua incredibile parte in The Hateful Eight. Non vincerà, troppo sangue e denti spaccati per gli Academy. E allora mi rivolgo verso l’unica cosa veramente bella di The Danish Girl: Alicia Vikander. Non credo vincerà neppure lei, troppo poco conosciuta negli USA.

Chi vincerà: Rooney Mara o Kate Winslet, ma dovessi puntare soldi, li punterei sulla seconda

Chi vorrei vincesse: i denti di Jennifer Janon Leigh o Alicia Vikander

 

Miglior Sceneggiatura Originale

Ex Machina sopra tutti. Fine. Gli altri candidati sono ridicoli a confronto. Il fatto che vincerà Spotlight è puramente tangenziale e non significa nulla. Gli Academy sbagliano.

Grande assente: Steve Jobs! Una sceneggiatura splendida, completamente dimenticata. Mah…

Chi vincerà: Spotlight

Chi vorrei vincesse: Ex Machina. Non solo vorrei, dovrebbe vincere se il mondo fosse un posto giusto. Ma in quel caso Mad Max sbancherebbe il Jackpot.

 

Miglior Sceneggiatura non Originale

Credo molto ne La Grande Scommessa, ma Nick Hornby è sempre molto apprezzato. E pure Carol non scherza. Non mi sbilancio, troppe variabili

 

Miglior Film Straniero

Altissime probabilità che vinca Il Figlio di Saul, ottimo film e tema adatto agli Oscar. Mustang potrebbe regalarci sorprese? Forse.

 

Miglior Film d’Animazione

Testa a testa senza esclusione di colpi fra Inside Out e Anomalisa. Con la differenza che il primo è un film tipicamente Hollywodiano, anche per bambini; il secondo è un film indipendente, solo per adulti, clamorosamente distante dagli ideali di Hollywood. In entrambi i casi sarebbe una vittoria meritata, sebbene per motivi diversi.

Chi vincerà: Inside Out

Chi vorrei vincesse: Anomalisa

 

Miglior Fotografia

Iniziano le note dolenti. Ve lo dico senza mezze misure: vincerà Lubezki per The Revenant. Fa un ottimo lavoro, ma nel film è eccessivamente lezioso e mi ha un po’ stufato. Vincerà lui ugualmente. La fotografia di Sicario è veramente bella, ma nessuno se lo fila. Ovviamente rimane Mad Max, che come ho già spiegato altrove fa del connubio Regia, Montaggio, Fotografia il suo straordinario punto di forza. Che ne capiscono gli Academy di cinema?

Chi vincerà: gli alberelli di Emmanuel Lubezki per The Revenant

Chi vorrei vincesse: la tempesta di sabbia di John Seale per Mad Max: Fury Road

 

Miglior Scenografia

Dovrebbe vincere Mad Max, vincerà The Martian. A caso.

 

Anche lui ha dei sentimenti, ricordatelo.
Anche lui ha dei sentimenti, ricordatelo.

Miglior Montaggio

Difficile sbagliare: Margaret Sixel vince a man bassa per Mad Max: Fury Road. Non c’è storia, non c’è mai stata. Il lavoro è sopraffino, rivoluzionario, pazzesco. Il resto sono giochi per bambini.

Come già detto, dovrebbe andare di pari passo con Regia e Fotografia, ma gli Academy sono così. Non ci arrivano subito, ci vuole tempo.

 

Miglior Colonna Sonora

E diamolo ‘sto premio a Ennio Morricone, suvvia! Unica alternativa è John Williams, per Star Wars. Degli altri film in gara qualcuno di voi si ricorda anche solo un pezzettino della colonna sonora? Ecco, appunto. #IoStoConEnnio

 

Miglior Sonoro/Miglior Montaggio Sonoro

Entrambi a Mad Max, non rompete il cazzo. (Miglior Sonoro verrà vinto da The Martian, mannaggia)

 

Miglio Trucco e Acconciatura/Migliori Costumi

Dovrebbe vincerli entrambi Mad Max, ma potrebbe non accadere. A tutti piacciono le ferite di Leo in The Revenant (Miglior Trucco) e il vestitino blu di Cenerentola. No davvero, non sto scherzando. La vita fa male, è meglio che lo impariate da subito. Tutto Hollywood è un vasto ospitale, diceva Leopardi.

 

Finisco qui col mio pippone pre Oscar. Il miracolo può accadere, io ci credo. Un minimo di imponderabilità negli Oscar c’è sempre. Se Shakespeare in Love ha vinto l’Oscar: può succedere di tutto.

Io sento in lontananza il rombo di un motore V8, voi no?

E sogno George Miller che ritira il premio truccato da War boy gridando un infinito “AMMIRAMIIIII”!

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