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3 buoni motivi per rivedere “Fuoco cammina con me” nell’attesa dei nuovi Segreti di Twin Peaks

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Il personaggio più grande

Ora che l’imminente ritorno di Twin Peaks su Showtime viene celebrato come l’evento televisivo più atteso del 2017, è giusto ricordare che nel 1992 il progetto si concluse con un rantolo passato quasi inascoltato e non di certo con il botto che avrebbe meritato.

La serie televisiva si interruppe frettolosamente l’anno prima quando, dopo aver scoperto chi aveva ucciso la povera Laura Palmer, il grande pubblico non sembrò gradire la pura metafisica delirante nel quale sembrava essersi trasformato lo show. L’insoddisfazione divenne totalmente evidente quando Fuoco cammina con me (1992), l’evento cinematografico che sembrava essere tanto atteso dopo la brusca interruzione televisiva, si rivelò un vero flop, passando alla storia come il punto più basso toccato dalla carriera di David Lynch. Ma il passato è ormai lontano e, al di là di come siano andate le cose, FCCM ha tutte le carte in regola per essere considerato un vero capolavoro da riscoprire…
E questi che sto per elencarvi sono solo 3 dei buoni motivi (non posso mica rivelarvi tutti i miei segreti) per i quali è assolutamente fondamentale che lo riguardiate oggi.

Quando si accende un fuoco simile a questo è molto difficile spegnerlo
Quando si accende un fuoco simile a questo è molto difficile spegnerlo

1. Non fu gradito nel 1992 ma, che ci crediate o no, senza di esso non avremmo mai visto film come Lost Highway (1997) o Mulholland drive (2001)

Se Twin Peaks si concentra sulla ricerca dell’assassino della sventurata Laura Palmer, il cui corpo viene ritrovato avvolto nella plastica durante l’episodio pilota, FCCM si svolge invece durante la settimana che precede la morte della ragazza stessa, regalandoci una visione nuova e privilegiata della vita intima della studentessa. Per comprendere fino in fondo questa scelta, bisogna specificare che il film nacque più come un progetto personale di David Lynch che come un proseguimento vero e proprio della serie televisiva. La fine di Twin Peaks, infatti, coincise anche con il termine del rapporto con il co-creatore della serie Mark Frost e ciò permise a David Lynch di esplorare in tutta libertà il suo personaggio preferito: proprio lei, Laura, la “creatura andata” la quale – se ci pensate bene – incarna esattamente il topos della donna nei guai che il regista non ha mai smesso di rincorrere in tutta la sua produzione cinematografica, o quasi.

 

Ero innamorato del personaggio di Laura Palmer, delle sue contraddizioni: radiosa in superficie, moribonda dentro. Avevo voglia di vederla vivere, muoversi, parlare – David Lynch.

Le riprese di FCCM iniziarono il 5 settembre del 1991, a Snoqualmie, Washington e si conclusero il 31 ottobre dello stesso anno con l’emblematica ripresa della morte della ragazza.

Dal punto di vista stilistico, grazie all’introduzione iniziale dedicata ai fatti accaduti a Deer Meadow, troviamo per la prima volta l‘uso consapevole di quello che potremmo chiamare il prologo lynchiano, ossia quella sorta di echo story funzionante come una premonizione della storia nella storia che eleva il cinema di Lynch ad una dimensione onirica unica ed irripetibile nel suo genere. Solo per questo FCCM è un film che tutti i fan della serie dovrebbero darsi modo di rivalutare e, per chi non conosce ancora David Lynch come regista cinematografico, può essere addirittura considerato anche come la più grande occasione per essere iniziati alla sua geniale follia e innamorarsi perdutamente della sua magia estetica e narrativa. Del resto, chi di noi dopo averlo visto per la prima volta, non ha trascorso almeno una sera ad interessarsi alle teorie più strane del Buddismo Tibetano o al folklore estetico dei paesaggi della periferia americana?

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Nell’attesa di nuovi imperdibili segreti quindi, la visione di Fuoco cammina con me è il modo migliore per entrare in sintonia con lo strano mondo di David Lynch: la scossa elettrica perfetta per farvi aprire le porte della Loggia. A voi il primo passo: trovate il coraggio ed entrate nel Bang Bang Bar, abbandonatevi alle note lente della musica composta dal grande Angelo Badalamenti e dallo stesso David Lynch. Lasciate che piano piano il ritmo dell’incubo vi racconti questa storia, che per quanto oscura e misteriosa, è sicuramente destinata a restare nel cuore di chi è disposto a perdersi nel suo intricato labirinto di immagini e suoni. Fatelo almeno per Laura! La stessa Grace Zabriskie (la quale interpreta la mamma della sfortunata studentessa) ha dichiarato che per la sua interpretazione, Sheryl Lee, “ha dato tutto quello che aveva, ha dato più di quanto potesse permettersi di dare, ci ha impiegato anni a tornare indietro”. E se neanche questo non vi convince ad incollarvi allo schermo per i prossimi 130 minuti, che cazzo, c’è anche David Bowie! Cosa aspettate?

 

2. Non teme di confrontarsi con la tragedia reale dietro l’incubo ma ci ricorda che le cose non sono quelle che sembrano: bisogna saperle guardare.

Anche se a prima vista, tutta la mitologia del film può essere interpretata come una semplice allegoria, nella quale Bob incarna solo il simbolo più evidente del male nascosto nella vita del tranquillo paese di provincia, guardando FCCM ci si rende subito conto che esso, sembra aver qualcosa di più profondo da dire. E ci invita a scoprirlo in prima persona.

L’assassino colpirà ancora, ma come dice il proverbio, chissà dove o quando? - Dale Cooper
L’assassino colpirà ancora, ma come dice il proverbio, chissà dove o quando? – Dale Cooper

Se Twin Peaks è stato il mix per eccellenza di commedia dell’assurdo, dramma e sfrenato surrealismo, FCCM è la rappresentazione perfetta dell’orrore della realtà, il trauma senza filtro, che lo completa: ed è proprio nei momenti di maggiore realismo, che il genio di David Lynch è in grado di stupirci davvero. Se si osserva bene, si noterà la presenza di un qualcosa di sottile pronto a suggerirci come in realtà dietro ad ogni cosa ci sia dell’altro. Ogni piccolo dettaglio  presente nel film infatti, coopera alla costruzione di veri e propri passaggi segreti, attraverso i quali, il regista conduce lo spettatore verso il mondo interiore dei suoi personaggi, con una sincerità e una delicatezza sfuggono alle parole.

Ma se si vuole davvero sperimentare questo grado d’intimità narrativa, si deve essere disposti a compiere lo sforzo richiesto per raggiungerla, ed osservare con attenzione: solo allora, sarà possibile trovare il passaggio segreto più adatto alla propria percezione personale.

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3. Ci insegna che anche quando sembra impossibile fuggire dalla Loggia Nera, il finale può regalarci sorprese inaspettate…

Sempre più veloce, per qualche minuto non sentirei niente di niente, alla fine però prenderei fuoco e arderei in eterno e gli angeli non mi potrebbero aiutare, perduti anche loro in un grande vortice – Laura Palmer.
Sempre più veloce, per qualche minuto non sentirei niente di niente, alla fine però prenderei fuoco e arderei in eterno e gli angeli non mi potrebbero aiutare, perduti anche loro in un grande vortice – Laura Palmer.

Anche se come ho già detto, il ritorno di Twin Peaks viene celebrato da tutti come l’evento più atteso degli ultimi 25 anni, la critica dell’epoca non si limitò ad etichettare il film come semplicemente non riuscito ma furono fatti commenti orribili. Fuoco cammina con me fu descritto come “un tentativo venale di cavalcare la popolarità di TP”, “un tradimento insensibile di tutto ciò che la serie rappresentava” o addirittura fu etichettato come “il film più brutto mai realizzato”. David Lynch pur vivendo con estremo disagio la ferocia della critica americana, difese il suo film senza esitare, definendolo come “la sua torta alla ciliegia da regalare ai fan dello show – seppur avvolta nel filo spinato” mettendo sì, fine al progetto ma senza permettere che questa esperienza influenzasse minimante la sua ricerca artistica. E infatti… Proprio quando ormai ci eravamo rassegnati a non sentir mai più parlare di Twin Peaks, lasciandoci alle spalle (o quasi) la dipendenza da caffè e riuscendo persino a controllare l’irrefrenabile bisogno di sussurrare ai passanti che i gufi non sono quello che sembrano, ecco che… Sta per succedere di nuovo! The gum we like is going…To come back in style! David Lynch ha ancora qualche segreto da confessarci ed è pronto a tornare nella nostra città preferita per farlo. E ovviamente noi non vediamo l’ora.

 

 

Titolo originale: Twin Peaks: Fire Walk with Me
Regia: David Lynch
Anno: 1992

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