Il nuovo film di Moretti è in realtà due film: uno dedicato al cinema stesso e l’altro agli ultimi giorni di vita della madre della protagonista. Entrambi i film sono ben realizzati, ma il prodotto della loro fusione, purtroppo, perde molta della sua coerenza narrativa.
La regia, poi, scandisce il tempo e l’intersezione delle due storie con scene oniriche e metaforiche, di ottima fattura, ma che pesano sul ritmo del film e sulla sua fruibilità.
Impeccabile il cast di attori, sui quali spicca come mattatore indiscusso un istrionico John Turturro, contraltare buffo della coppia Buy-Moretti, che sono in realtà due espressioni della stessa persona e dello stesso sentimento.
Intimista, ma non il miglior Moretti.
Voto: 7–

