Londra con il naso all’insù │ Il Lumiere London

Londra con il naso all’insù │ Il Lumiere London

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La facciata dell’Hotel Cafè Royal a Piccadilly Circus. Fonte: Brian A Marshall/LowLightFotogrphy2018

In un sabato sera di Gennaio, freddo e magari anche umido, camminando per le vie del centro di Londra può capitare di imbattersi in qualcosa di particolare. Un gruppo di persone, vicine le une alle altre, rivolte a naso all’insù. Cosa attrae i loro nasi verso l’alto?

È la magia del Lumiere, il festival della luce che ha invaso l’intera città con opere sparse in ogni quartiere.

Avvolta da un freddo frizzante la facciata dell’Hotel Cafè Royal si è trasformata nella tela di un quadro, vivo, su cui si alternano immagini e colori che risvegliano l’intera Piccadilly Circus.

La modernità dei display luminosi, protagonisti di questa piazza dall’inizio del Novecento, è spazzata via per fare posto a dipinti e fotografie che dalla Belle Époque attraverso la rivoluzione industriale arrivano fino ai giorni nostri. La musica segue le immagini al punto che i bambini gridano esaltati dalle note più alte e gli adulti si lasciano trascinare dal loro entusiasmo.

La facciata dell’Hotel Cafè Royal a Piccadilly Circus.
Fonte: Brian A Marshall/LowLightFotogrphy2018

Tanto sono presi dall’atmosfera del momento che non si accorgono di essere anch’essi protagonisti di qualcosa, dimenticano di essere parte di una enorme folla di persone sorridenti con il naso all’insù.

I nuovi arrivati per qualche istante si stupiscono si questo momento di simpatia tra sconosciuti, per un istante si godono questo spettacolo nello spettacolo, per poi essere anche loro ipnotizzati dalla facciata del palazzo, che si muove ed è viva.

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Anche il passante casuale non può evitare di essere parte di questa serata in cui l’immensa Londra fluttua in una bolla. Una calma precaria, una aggregazione momentanea rendono irripetibile l’evento.

Non si corre, non ci sono macchine, si può perdere la concentrazione e non importa controllare se le auto arriveranno da destra o da sinistra prima di attraversare.
In una metropoli che accoglie tutti tra le sue braccia, ma allo stesso tempo lascia tutti soli, stasera si è insieme tra sconosciuti.  In questo fine settimana d’inverno molti giochi di luce e colori potrebbero risvegliare la curiosità del passante. Ma nonostante il titolo e il filo conduttore del festival sia la luce, non è lei la vera protagonista.

L’utilizzo degli spazi comuni, la riscoperta della piazza e delle strade, per l’occasione tutte pedonali, è quello che arriva dritto al cuore dello spettatore .
Questo festival inglese nato nel 2009 è inspirato al Fête des Lumières di Lione, ma forse si potrebbe dire anche copiato. E non bisogna vergognarsi di copiare ciò che è bello, funziona e emoziona. Sono vere e proprie opere d’arte quelle che sconvolgono la città in questo festival e come tutte le opere d’arte amano viaggiare. E la stessa opera che ha emozionato in Francia due anni fa può quest’anno sconvolgere l’Inghilterra.
Nel suo viaggiare, il Lumiere è approdato per la prima volta a Londra nel 2016 per tornare di nuovo Gennaio 2018.

Immagine 3: “The Wave” a Southbank. Fonte: Peter Nicholls/Reuters

È stato facile per i Londinesi viaggiare nel tempo con Voyage, il gioco di immagini con cui Camille Gross e Leslie Epsztein hanno portato in vita la facciata dell’Hotel Café Royal. E’ passato di sfuggita su una facciata di Londra come aveva fatto a Lione nel 2016 e in Equador l’anno dopo, viaggiando.

Nel quartiere di South Bank ognuno ha espresso la propria voce e i propri colori muovendosi all’interno di The Wave, l’onda di Vertigo che risponde al movimento di chi la attaversa con luci e suoni.
E arrivando a Oxford Circus tutti sono stati ipnotizzati da una enorme sfera sospesa al centro della piazza su cui scorrevano linee di ogni forma e colore.
Ma soprattutto tutti sono stati attori di uno spettacolo nello spettacolo. Ognuna di queste opere iniziava nello stesso modo: una folla attratta, ipnotizzata da qualcosa.

E in questo la società organizzatrice del festival Artichoke, ha centrato il punto.

Il motto è “events that live in the memory forever”. Ed effettivamente, una installazione luminosa può restare impressa nella memoria o essere messa in un cassetto dopo un po’ di tempo, ma nessuno dimenticherà mai di essersi imbattuto in una folla sorridente con il naso all’insù.

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INFO UTILI

Artichoke, organizza eventi in Inghilterra dal 2005; il sogno degli organizzatori è portare l’arte nelle strade e nelle piazze, gratuiti e alla portata di tutti.

Il festival Lumiere si tiene ogni anno in un week end invernale, a rotazione in varie città inglesi. Gli stessi giochi di luce di Londra possono essere ammirati durante altri festival invernali in tutta Europa, dal Fête des Lumières a Lione al festival of Lights a Berlino, fino all’Amsterdam Light Festival.

Ilaria Tanini

 

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