Give Me 5 (Headbanging Edition) | vol. 103

Give Me 5 (Headbanging Edition) | vol. 103

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Fonte: Liberty Voice

Certi giorni ti svegli con la necessità impellente di saltare, ballare e urlare a squarciagola finchè le corde vocali non ti chiedono un armistizio.
Alla fine, se lo fai nel modo giusto, ti senti vuoto e incredibilmente felice, un monaco tibetano in surplus di consapevolezza e armonia verso ogni creatura del mondo.
Roba che se poi i vicini chiamano i vigili per il volume della radio, paghi la multa sorridendo.

Ecco, doveste sentirvi così, sfogatevi con questa playlist.

1. Biffy Clyro – That Golden Rule
Furore grunge trapiantato in Scozia, That Golden Rule è l’àncora di salvezza nei momenti in cui l’alternativa sarebbe spaccare la faccia a qualche essere umano intellettualmente ipodotato.
La coda è semplicemente epica, con l’unisono di chitarre distorte e archi in un costante crescendo ritmico.
Attenzione alla versione live: sconsigliata ai deboli di cuore.

2. Metallica – Enter Sandman
I Metallica sono probabilmente l’antitesi di tutto ciò che apprezzo e ricerco nella musica, eppure questa bomba resta uno dei brani più adatti al violento rilascio di energie.
Doveste avere la loro resistenza al vero headbanging (io starei a letto una settimana con la cervicale), questa è la colonna sonora perfetta.

3. Queen – Headlong
Nascosta tra le pieghe di Innuendo, ultimo album di Freddie Mercury e quindi anche dei Queen per come dovremmo ricordarceli, Headlong mette in pausa il sovraccarico emotivo del resto del disco in favore di una cavalcata senza tregua tutta assoloni di chitarra e batterie up-tempo.

4. Radiohead – Idioteque
Ogni volta che ascolto questo brano resto in bilico fra la paranoia più buia (Ice age coming! Ice age coming!) e l’incapacità di tenere fermo uno qualsiasi dei 752 muscoli del mio corpo. Idioteque va ascoltata almeno due volte di fila, la prima per svuotarsi l’anima e la seconda per cercare comprendere quanto sia perfetta in ogni sua parte.

5. Alkaline Trio – We’ve had Enough
Tappa finale del viaggio, Chicago. Qui gli Alkaline Trio pestano sull’acceleratore con il mix di distorsione punk e liriche nero pece che sono diventati marchio di fabbrica. E non c’è niente di più bello, vero e curativo che urlare “That’ it, we’ve had enough”. Basta, ne abbiamo abbastanza. Provare per credere.

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