Lo scorso mese abbiamo affrontato l’haiku, come componimento poetico. E a noi piace esplorare e spaziare, per cui questo mese ecco un nuovo (e particolarissimo) genere, con due poesie di una amica e poetessa.
Il tautogramma.
Il tautogramma è una frase, o componimento, in cui le parole iniziano tutte con la stessa lettera.
Già presente nella poesia greca, si diffuse particolarmente nel Medioevo come esercizio poetico. Uno dei più conosciuti, e divertenti, è la “Pugna Porcorum”, scritto dal monaco domenicano Johannes Leo Placentius, composto nel 1530. Il testo contiene ben 250 versi dove le parole cominciano tutte con la lettera P.
Anche Umberto Eco scrisse un tautogramma dal titolo “Povero Pinocchio”. Un vero e proprio gioiellino.
Curiosi, vero? E, come sempre, a noi di SALT piace esagerare, per cui ecco due tautogrammi inediti di un’amica e poetessa.
Appassionata di lettura sin da bambina e amante della poesia, Federica Sanguigni è autrice della raccolta poetica “In cammino”, edita nel 2018 da Edizioni Progetto Cultura, le cui tematiche sono il rapporto con la natura, a volte personificata, la solitudine, il dolore, l’amore, ma anche un’acquisita consapevolezza che termina con un inno alla vita in tutti i suoi aspetti.
Nel 2020 è la vincitrice del Premio Nazionale di Poesia “Libero de Libero” XXXVI edizione, dal quale nasce la silloge poetica “È una strada impervia” (2022), pubblicata da Edizioni Confronto. I testi di questa raccolta sono caratterizzati da versi intimi, introspettivi e con un occhio sempre attento a tematiche sociali.
È autrice dell’atto unico teatrale inedito “È solo colpa mia”, tratto dal proprio racconto dal
titolo omonimo. Nel 2026 risulta semifinalista al concorso “Belli corti”, IX edizione, con il monologo “Il giorno dopo”, sulla tematica della violenza contro le donne, di cui si fa spesso portavoce nei suoi testi e tramite attività sociali.
Scrive poesie, acrostici, racconti brevi e, ovviamente, tautogrammi. Nelle sue parole: “Mi sono avvicinata alla tecnica del tautogramma qualche anno fa, per curiosità. Amo giocare con le parole. È un esercizio letterario che trovo stimolante per la mente e per l’immaginazione, spronandomi a cercare nuove parole ma sempre dando un senso al testo. Non mi piace, infatti, fare un semplice elenco di parole con la stessa lettera. È importante, per me, che il tautogramma dica qualcosa.”

Tautogramma in P
Partorisco parole, pensieri, piccole parentesi peculiari: poesie.
Percettibili palpitazioni padroneggio piacevolmente, penetrando pareti paesaggistiche parzialmente
perdute.
Pena – peccato – perdono – passato – presente.
Persevero pericolosamente pettinando palindromici passaggi.
Percezioni parafrasate perdono pathos, poveramente.
Preferisco paranoica passione, patimento paludoso. Pazza penisola paziente.
Poesia.

Tautogramma in N
Notte.
Nomade nastro nero.
Nebuloso nascondiglio.
Naviga, nuda, nel nuovo nettuno, nimbo nitido, nettare necessario nella neonata nicchia.
Notte naufraga, nétta nevralgie nemiche nel nido novello, nutre narrando nostalgiche ninne nanne.
Notte nuziale, ninfa nascente, narcotizza negative nuove, neutralizzando normalità nemiche.
Nuota, nereide Niagara! Nave nervosa, nitida nuvola, nobildonna nembosa.
Nulla nega, notte nutrice.

