Qui c’è tutto il mondo. L’infanzia a fumetti fra Nord e Sud

Qui c’è tutto il mondo. L’infanzia a fumetti fra Nord e Sud

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Qui c'è tutto il mondo | Cristina Alicata e Filippo Paris
Qui c'è tutto il mondo | Cristina Alicata e Filippo Paris

Leggere Qui c’è tutto il mondo di Cristina Alicata e Filippo Paris, edito da Tunué, ha riportato a galla nella mia memoria un ricordo particolare, un piccolo atto di ribellione di cui mi ero completamente scordata.

Nella mia casa d’infanzia, in provincia di Bergamo, non si è mai parlato di politica. C’erano tante persone, tutte troppo rumorose, tanto che il volume delle voci superava sempre quello della TV e le sere d’estate erano fatte per uscire sul balcone e scendere in corte a giocare a pallacanestro, che per fortuna avevamo quello e non il calcio. La maggior parte delle volte, però, mi si diceva che non potevo giocare, “sei una femmina” replicavano, e io sinceramente non me la prendevo più di tanto perché aspettavo questa scusa per starmene seduta in un angolo a leggere.

Una volta, però, ricordo di essermi davvero infuriata, non tanto perché quel giorno volevo giocare anche io (sia mai di correre senza un vero motivo), ma perché quest’esclusione a priori cominciava a darmi sui nervi. Ricordo di aver preso la palla, rubandola non so come al vicino di casa, e aver urlato: “Piuttosto ditemi che faccio schifo a giocare, ma non voglio più sentirmi dire che non posso stare con voi perché sono una femmina”. La risposta alla mia reazione fu più inaspettata del mio atto di ribellione: “Urli come una terrona”, dissero i ragazzini della via. Erano i primi anni Novanta, io non capivo il vero significato dietro quelle parole ma intuivo che quel terrone, come lo chiamavano loro, aveva tutto il mio appoggio nello sbraitare contro gente come loro.

(…) e il mio mondo – quello delle femmine — invece era un mondo scomodo di scarpe strette, di biciclette solo per strade lisce, di giochi da fare in casa, possibilmente sedute e senza sudare.

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Qui c’è tutto il mondo | Cristina Alicata e Filippo Paris

Con la storia di Anita torniamo indietro di qualche anno rispetto a questo ricordo per ritrovarci a Stezzano, nel 1985. La famiglia della piccola, per motivi di lavoro del padre ingegnere, si è trasferita dal Sud al Nord, ha lasciato il mare per ritrovarsi in una villetta a schiera immersa nella nebbia che qui lo dico e qui lo nego ma è come uno scoglio gigante disperso nella foschia e circondato dagli spruzzi del mare. È in questo paesino di provincia, a pochi chilometri da Bergamo, che la protagonista della storia inizia a scoprire un nuovo mondo: quello dei bambini che gironzolano al fiume per inventarsi una nuova vita, quello di chi vuole essere diverso e ci riesce, quello di chi è più debole ma per amore fa di tutto, persino superare i propri limiti.

Anita non ama le bambole, invidia i giochi del fratellino Filippo e vorrebbe una mamma diversa, non la signora che dopo il trasloco si richiude nella sua stanza senza uscirne mai. Spaesata come solo può esserlo una piccola che si trasferisce in un nuovo paese, Anita incontra Elena e Tina, due bambine che più diverse non potevano essere. La dolcezza della prima si scontra con l’irruente carattere della seconda, in un paesino di provincia dove tutti sanno i segreti di ognuno. Sarà compito di Anita capire come reagire alle ingiustizie, alle male voci e al desiderio di trovare se stessa – anche solo per un poco – con nuovi giochi che le faranno conoscere il significato di umiltà e orgoglio.

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Nelle tavole colorate e curate in ogni dettaglio di Qui c’è tutto il mondo, Cristina Alicata e Filippo Paris raccontano una storia che cerca di andare oltre i pregiudizi, di genere e di geografia. Riprende temi che poco più di trent’anni fa erano attuali (la Lega Nord e Bossi, i “polentoni” contro i “terroni”) ricamando attorno una voglia di vivere immensa, il desiderio di essere semplicemente se stessi e qualcosa in più. 

Perché poi alla fine, e io lo so bene, la pianura è come il mare, quando piatto e senza onde lascia lo sguardo vagare lungo l’orizzonte.

 

Titolo | Qui c’è tutto il mondo
Autore | Cristina Alicata e Filippo Paris
Casa editrice | Tunué
Anno | 2020

 

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