Les Escargots, lumache surrealiste per Laloux e Topor

Les Escargots, lumache surrealiste per Laloux e Topor

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Alcuni anni prima di realizzare Il Pianeta Selvaggio, la loro collaborazione più riuscita, il regista René Laloux e l’illustratore/sceneggiatore Roland Topor collaboravano già su alcuni cortometraggi d’animazione: Les Escargots è fra i lavori più interessanti. Impregnati di patafisica e surrealismo, Laloux e Topor realizzano un cortometraggio all’apaprenza sgangherato e fantastico, che sottende però una morale pessimistica e negativa nei confronti della natura umana.

Al centro della vicenda gli affanni di un contadino sfortunato, che non riesce in alcun modo a far crescere la propria lattuga, finché per caso non la annaffia con le proprie lacrime. Da questo momento, la lattuga irrorata di lacrime (metaforone alert!) crescerà rigogliosa, fino ad attirare dei tremendi predatori: le lumache giganti. Queste bestie tremende iniziano a distruggere la città e terminato il loro diabolico sterminio, si ritirano e si “fossilizzano” in strani ed inconcepibili arabeschi.

Al di sotto della patina surreale e grottesca (quanto possono correre veloci le lumache?), si nasconde un giudizio estremamente negativo sul lavoro (che ci costringe ad innaffiare i campi con le nostre lacrime) e sulla natura umana, ormai complice di questo meccanismo ed incapace di sottrarvisi, tanto da ripetere gli stessi errori (come chiarifica la scena finale). Non nuovo a provocazioni nascoste sotto aspetti “di genere” (ricordiamo che “L’Inquilino del terzo piano” di Polański porta la sua firma ed è tratto da un suo libro), Topor ci porta in un mondo possibile fra i tanti (come indicato dalla sequenza iniziale), con le stesse nostre nevrosi e pericoli.

L’animazione è caratterizzata da una serie di sequenze memorabili, belle quanto surreali. A partire dai sistemi ingegnosi inventati dal contadino per continuare a piangere, per proseguire con la distruzione provocata dalle lumache, capaci di bloccare strade e ferrovie ed invadere la città. Una volta giunte al centro abitato, nessuno può sfuggire ai loro violenti appetiti: entrano nella casa dove una donna si sta spogliando, adescano giovani nei vicoli bui ed, infine, distruggono tutto quanto. Les Escargots sono prodotti dell’uomo, costretti a ripetere la circolarità del tempo all’infinito, incarnano i desideri e la miserabile fine dei loro creatori.

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