The Sandman: Overture – Ritrovare un vecchio amico

The Sandman: Overture – Ritrovare un vecchio amico

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C’è una serie in particolare che, anni fa, mi ha fatto innamorare del fumetto e mi ha fatto scoprire davvero quante meraviglie potesse riservare questa giovane nona arte; si tratta di “Sandman” scritta da Neil Gaiman e pubblicata dalla DC comics a partire da fine anni 80. Poco più di un anno fa, ho saputo che sarebbe stata pubblicata anche in Italia (con RW edizioni) la miniserie prequel “The Sandman: Overture” in occasione del venticinquesimo anniversario dell’uscita della serie regolare, e sono corsa nella mia fumetteria di fiducia per farmi mettere da parte tre copie: una da leggere, una da mettere in libreria e una da mettere in cassaforte (no scherzo, cioè è vero, ma le due in più sono per amici!).

La serie è sceneggiata sempre da Neil Gaiman, disegnata da J.H. Williams III (matite e chine), colorata da Dave Stewart e con l’inconfondibile lettering di Todd Klein ed è uscita con cadenza circa bimestrale da ottobre 2014 a gennaio 2015. La squadra funziona alla grande. Nessun elemento della narrazione sovrasta un altro e tutto si fonde armoniosamente. Da Neil Gaiman non mi aspettavo niente di meno: i testi sono sempre profondi, enigmatici e ogni singola parola è scelta con cura. Personalmente, poi, non conoscevo J.H.Williams, un disegnatore che non aveva fatto parte della produzione della serie originale, e leggo ora che ha vinto, tra le altre cose, ben tre Eisner Awards nella sua carriera e la cosa non mi sorprende affatto. I disegni sono letteralmente stupefacenti. L’artista è capace di andare ad attingere in una vastissima gamma di stili diversi in modo da adattarsi ai diversi registri della storia. Nei vari numeri sono anche nascoste alcune pagine ripiegate che si aprono svelando enormi magnifiche splash pages (ma che paura maneggiare quella sottilissima carta scelta per l’edizione italiana).

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Ma, secondo me, è nella suddivisione in vignette della pagina che si nascondono le migliori trovate di questa serie. Infatti, a costo di sacrificare il classico spazio bianco che suddivide le vignette, che comunque ovviamente rimane anche se solo virtualmente, J.H. Williams gioca con la struttura della pagina in modo sia da dare ampio respiro ai suoi splendidi disegni, ma soprattutto per far coincidere questa struttura con il concetto di tempo e spazio presente in quel preciso momento della narrazione. Sì, perchè non ve l’ho detto, ma i concetti di tempo e spazio sono al centro della vicenda in cui si ritrova il nostro principe dei Sogni e scusate se è poco. È incredibile come, ancora una volta, questo fumetto riesca a farmi aprire gli occhi su quanto ci sia ancora da esplorare e sperimentare su una singola pagina bianca.

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Sono certa, comunque, che questi magnifici disegni non farebbero lo stesso effetto senza i colori di Dave Stewart. Complice anche l’ambientazione, la vicenda si svolge prevalentemente in una dimensione immaginaria, onirica, posta nello spazio profondo, in queste pagine si può ammirare il livello a cui si può arrivare con la colorazione digitale. Una pecca dell’edizione italiana: alla fine del primo numero c’è un articolo in cui viene mostrato come gli autori abbiano lavorato per utilizzare dei balloon semitrasparenti in modo da coprire il meno possibile i disegni e i colori. Ecco, io nel primo numero li ho cercati questi balloon…ma non ci sono! (mentre ne ho trovati alcuni nascosti nei numeri successivi).

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È stato bello, quest’anno, rivivere e ricordare le emozioni che mi hanno accompagnata durante la lettura della serie originale e poter ammirare questi artisti che non conoscevo.
Lo so, non ho commentato molto la storia, ma avrete capito che non si tratta affatto di una vicenda scontata. Vi dirò anche che non si tratta neanche di un vero e proprio prequel… Un consiglio: leggete i sei i numeri tutti d’un fiato, possibilmente a notte fonda, e immergetevi nell’avventura di Sogno degli Eterni, figlio di Notte e Tempo, mentre cerca di salvare tutto l’universo da una stella impazzita insieme a un misterioso Gatto e a una bambina di nome Speranza.

Titolo: “The Sandman: Overture” #1-#6

Sceneggiatura: Neil Gaiman

Matite e chine: J.H. Williams

Colori: Dave Stewart

Lettering: Todd Klein

Casa editrice: RW edizioni

Anno di pubblicazione: 2014-2016

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