Una storia a fumetti

Una storia a fumetti

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Di quando Baronciani non conosceva Colapesce (circa)

Questa è una storia che ha dieci anni e se penso a dieci anni fa ero giovane, con ciocche azzurre e il mondo era cattivo ma io ci speravo nelle cose belle. Oggi non è cambiato molto (eccezion fatta per i capelli) ma la cosa importante da sottolineare è che le cose belle, ma belle davvero, continuano ancora ad esistere, oggi come ieri. Quello che vi consiglio, quindi, è di sedervi e prepararvi a questo volo pindarico che vi voglio far fare che a stare in piedi le sinapsi si incasinano e si distraggono troppo. È che la questione non è poi così complicata ma c’è da stare molto attenti: prima che Alessandro Baronciani incontrasse Colapesce, prima che i concerti avessero disegni colorati fatti al momento a far da scenografia, prima di “C’è qualcosa di meglio del Nero d’Avola e gli Smiths? .. l’amore?”, prima di tutto ciò c’erano le lettere. Sì, le lettere, quelle che ti porta il postino e ti mette nella cassetta della posta.

Una storia a fumetti, pubblicato nel 2006 da Black Velvet, è il risultato di circa cinque anni di fiducia, di persone che desideravano leggere le storie a fumetti di Alessandro Baronciani che già me lo vedo a litigare con i francobolli che non si attaccano bene sulla busta mentre spedisce i suoi disegni a chi aveva deciso di fidarsi di lui, del suo tratto ma soprattutto della sua fantasia. Un piccolo esperimento che ha avuto un successo incredibile e che Davide Toffolo (sì, quello dei Tre allegri ragazzi morti) racconta meravigliosamente nella prima pagina del volume.

Poetico non è il contenuto, nel senso formale o linguistico del termine, poetico è il modo nel quale, in un mondo di merci, le stesse vanno a formarsi e prendono, rispetto alle altre infinite, una loro forma.

storia_a_fumetti_coverE con tutte queste premesse già la temi la fregatura o comunque lo prendi in considerazione di poter rimanere deluso che non può essere veramente così assurdamente bello e invece lo è davvero, eccome se lo è: Una storia a fumetti è una cosa bellissima. Sarà, forse, perché è una storia in riva al mare con la ferrovia che passa a pochi metri dalla spiaggia o forse perché tutto quel bianco e nero nascondono un qualcosa che non si riesce veramente a raccontare, a trasmettere a chi non l’ha letto. Gli ingredienti speciali di Una storia a fumetti sono proprio il tratto distintivo di Baronciani, le tavole con due sole scene e alcune piccoli infarti quando volti la pagina, perché quando la giri quella alla tua destra pare bianca e invece è semplicemente da aprire, dall’interno del libro verso l’esterno, e con un semplice gesto si apre un mondo e una scena che si dilata, come il tempo, quello che passa mentre leggi Una storia a fumetti con i The National che suonano a volume altissimo nelle tue orecchie anche se Baronciani, molto probabilmente, stava ascoltando i Blonde Redhead mentre disegnava e se ci azzecco potrei anche dire che si era fissato proprio con questa canzone. (Tranquilli, nessuna palla di cristallo ma una semplice googlata – voce del verbo googlare – alla scoperta di una canzone di una band di cui si erano completamente persi i ricordi).

C’è una cosa nei fumetti di Baronciani che ho ritrovato anche qui ed è una cosa che non è banale e che mi fa innamorare di lui, quella cosa che sa fare meravigliosamente e che sostanzialmente è di non lasciare niente al caso. È come una di quelle tavole con una delle protagoniste, Giovanna, che Baronciani la ritrae mentre guarda le colline intorno a Urbino dai banchi di scuola e io me la immagino davvero questa canzone, questa Hated Because of Great Qualities, che fa da sfondo ai mille pensieri di lei, quelli che ti girano per la testa quando il migliore amico dice di essersi innamorato di te e tu cerchi di inventartelo il confine fra amicizia e amore e non hai ancora finito di contare i pro e i contro che sorridi perché hai già capito come andrà a finire, che se già valuti la situazione allora è fatta, è andata: il migliore amico diventerà il tuo vero e unico amore.

Passa un treno sopra di noi. Sembra il mio cuore.

In Una storia a fumetti, poi, ci sono tutti: la coppia innamorata, la ragazza fredda, il ragazzo immaturo, i conigli che non trovano il coraggio di dire come stanno veramente le cose

E c’è un’ultima cosa che vorrei dirvi ed è un modo di dire che spesso ha una declinazione negativa ma in questo caso è una bellezza al quadrato. Quello che voglio dirvi è che il lupo perde il pelo ma non il vizio: Baronciani pure. Dopo Una storia a fumetti nata dal desiderio dei lettori di leggere le sue tavole, anche la prossima opera del fumettista sarà un piccolo desiderio espresso dagli affezionati, un acquisto ad occhi chiusi che ha un titolo splendido e un contenuto (ma soprattutto una forma) strepitosa. Perché Come svanire completamente sarà una storia in una scatola, sarà una cosa fantastica che io ovviamente ho già prenotato e che meraviglia delle meraviglie arriverà proprio per il mio compleanno. C’è un limite di tempo per potersi prenotare quindi c’è da sbrigarsi che i treni passano e bisogna salirci o guardarli andare via. Perché come vi dicevo poco fa le cose belle esistono ancora, bisogna solo imparare a cercarle.

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Titolo | Una storia a fumetto

Autore | Alessandro Baronciani

Casa Editrice | Black Velvet

Anno | 2006

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