Il nuovo album dei The National è una lettera

The National – Day I Die (videoclip

Avete visto il nuovo viaggiosissimo video dei The National?FATELO. Qui tutti i dettagli: http://bit.ly/2wOWQIp

Pubblicato da Indie-Zone.it su Martedì 29 agosto 2017

Don’t do this, I don’t do this to you
Don’t expect me to enjoy it
Cause I really don’t have the courage
Not to turn the volume up inside my ears

Non so se per te è diverso, se davvero non ti importa, se sei solo più bravo a fingere, se non hai idea del perché io senta il bisogno viscerale di coprire la tua presenza con un volume esagerato nelle orecchie. Serve a non pensare a cosa fai e con chi. Confesso che non basta, la bestia si annida nella mia testa, urla più forte di qualsiasi musica, di qualsiasi persona, ed ha la tua voce.

Why are we still out here?
Holding our coats
We look like children
Goodbyes always take us half an hour
Can’t we just go home?

I thought that if I stuck my neck out
I’d get you out of your shell

Sei rumoroso, soprattutto con gli occhi. Io non lo so fare, dire ad alta voce quello che provo, uscire dal guscio, nuda; vivo nel costante terrore di essere masticata e sputata, come se perdessi sapore dopo poco tempo. Tu hai fatto lunghi passi per tirarmi fuori da quel bozzolo cucito con le paure di anni, prima con una mano, poi con tutto te stesso. Io ho fatto passi più lunghi di quelli che avrei mai immaginato, e sono uscita. Ho lasciato il guscio per venire da te, ma tu non c’eri (Hey baby, where were you back there when I needed your help?): ero così spaventata da non aver capito che il guscio più stretto e difficile da abbandonare era il tuo.

E così ora non c’è nessun muro a tenermi nascosta, lo hai frantumato. Tu invece sei al sicuro, ti ripeti un paio di bugie per andare avanti e ti costringi ad amori vigliacchi e mediocri che giocano a fare gli adulti, comodi per non affrontare le paure.

Go back to sleep, let me drive, let me think, let me figure it out
How to get us back to the place we were when we first
Went out

Dormi bene.
Forse già lo fai, anzi ne sono sicura, ti vedo sotto le coperte. Io invece sono ancora nell’ingresso di una casa immaginaria che ci siamo costruiti senza un perché, ci eravamo illusi di poter andare insieme da qualche parte, lontano. Resto qui, seduta; cerco di capire cos’è successo, cerco di capire come tornare in quella macchina. E ora che sono forte per due e che ci credo per due, come faccio ad addormentarmi? Tu però torna a dormire.

Dormi bene, almeno tu. Io non posso.

 

(The National, Sleep Well Beast)

NO COMMENTS

Leave a Reply