oTTo motivi per andare da oTTo

oTTo motivi per andare da oTTo

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L’altra sera sono stata da oTTo, il nuovo locale di via Paolo Sarpi 10 a Milano, in piena Chinatown. Ecco oTTo oTTimi motivi per andarci:

  1. Il lunedì c’è il cineforum (adesso è appena finito ed è in pausa fino a settembre, ma poi ricomincia). In questi mesi hanno fatto una bellissima rassegna di film su Milano culminata in Rocco e i suoi fratelli, una meraviglia degli anni ’60 firmata Luchino Visconti. Perfino una profana del cinema come me (mi sa che l’ultimo film che ho visto è stato Mamma mi si sono ristretti i ragazzi) è rimasta a bocca aperta. Ah, tra l’altro il cineforum è gratis.
  2. Anche l’acqua è gratis! No, qui a SALT non siamo così pezzealculo da non voler sborsare un euro per una bottiglietta d’acqua, però il concetto l’acqua-è-un-bene-di-tutti è bello vero, oltre che molto di moda. Inoltre, vedere che la gente non si accalca a berne litri e litri solo perché è gratis fa di oTTo un raro avamposto di civiltà. Bello. Green, sustainable, etc, etc.
  3. Fanno uno yogurt col muesli veramente egregio. oTTo è bello perché puoi passare dalla Caipiroska al bacon, allo yogurt con una nonchalance degna di “Obesi, un anno per rinascere”. Cibi molto fresh e buoni.
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  4. È in via Paolo Sarpi. E sapete cosa vuol dire, vero? Che se siete in vena di cibo trash e non fresh siete ad un passo da tutte le osterie cinesi più unte e buone di Milano.
  5. Ha una specie di veranda molto riservata. Il locale infatti si trova in una sorta di cortile trasversale a via Paolo Sarpi e questo rende l’atmosfera, anche all’esterno, veramente intima e piacevole. Sembra un po’ uno di quei portici delle case in legno dell’Alabama (avete presente, no? Quelli dove i vecchietti secessionisti si mettono sulla sedia a dondolo imbracciando il fucile e cantano di quant’era bello il mondo quando i negri stavano a raccogliere cotone, ya’ll).
  6. Sarà l’atmosfera così rilassata, ma sono tutti molto sorridenti e quindi molto belli, e non si può negare che anche l’occhio voglia la sua parte (il locale è bazzicato da Alessandro Preziosi. Per me potete anche fare finta di non essere fan delle serie tv di Cinzia T. H. Torrini su Canale 5, ma sapete benissimo chi è e sapete che è un bellone. E garantisco che in camicia di lino rende molto di più che in calzamaglia bianca e doppiopetto).
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  7. Ospita diverse installazioni ed opere d’arte (c’è anche un insegna luminosa sulla quale scorrono tutte le parole che fanno rima con “otto”). Come già detto, anche l’occhio vuole la sua parte.
  8. È un bel progetto che va sostenuto, perché oTTo è la giusta via di mezzo tra i locali superhipster e quelli superpettinati, tra la Leika e il mocassino. oTTo non pecca di snobismo. È il giusto mix tra alcune cose belle della vita, bilanciate come un cocktail gradevole e frizzantino. Praticamente è un Moscow Mule. oTTo è un posto dove bere una birra, mangiarsi un toast diverso dal solito, leggere un giornale, discettare un po’ d’arte facendo finta di capirci qualcosa o guardare un film nostalgico. Daje, questa è la Milano che ci piace.
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