Il Tanta Robba Festival e gli Amici di Robi stanno facendo rinascere...

Il Tanta Robba Festival e gli Amici di Robi stanno facendo rinascere Cremona

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Tanta Robba Festival 2017

E’ il 9 gennaio del 2008 quando un tragico incidente stradale reca un vuoto enorme nel cuore di Cremona, portandosi via Roberto Telli, allora 24 enne.

Sembra incredibile che sia stato proprio un simile evento a far scattare la scintilla di rinascita e di inarrestabile entusiasmo che sta contagiando da qualche anno a questa parte diverse generazioni di ragazzi cremonesi. Perchè l’eredità di Robi è ancora tangibile, oggi, negli occhi e nelle esperienze di migliaia e migliaia di persone che a Luglio si danno appuntamento in città per il torneo di basket Classics’ Streetball Memorial Robi Telli e per il Tanta Robba Festival, entrambi eventi ormai conosciuti in tutto il nord Italia e non solo.

A raccontarcelo è il Presidente dell’Associazione Amici di Robi, Federico Medagliani – Meda per gli amici – mentre beviamo una birra da Chocolat, ai giardini di Piazza Roma, a Cremona. E dove altro, se no?

Risulta curioso poi che SALT editions e il Tanta Robba Festival, le nostre rispettive idee di aggregazione, siano nate nella stessa città all’ombra del Torrazzo. Ed è stato impossibile, quindi, evitare un reciproco supporto, comune orgoglio grigiorosso. Ecco perchè SALT quest’anno è diventato media partner del Festival e, personalmente, non potrei esserne più fiera.

Eccoci, Meda. Iniziamo proprio dalle basi: ci racconti con quali intenti nasce l’associazione Gli amici di Robi?

Gli Amici di Robi nascono sotto altre spoglie, tanti, ma proprio tanti, anni fa. Un gruppo di ragazzi spinti da una naturale predisposizione all’incoscienza e al “fare baracca” nel 2000 organizzano la prima grigliata a Voltido (CR), nella cascina dei fratelli Medagliani, che all’epoca festeggiavano i rispettivi 22 e 18 anni. Da quel momento le feste a Voltido, ridente paese fantasma a circa 25 km da Cremona, sono diventate quelle serate attese tutto l’anno e che valevano un’estate intera. Un “open grill/open bar” con il semplice desiderio di far qualcosa che facesse sorridere la gente, senza il benché minimo ritorno commerciale. L’organigramma era ovviamente random, dato che ad un certo punto i baristi andavano a bere e chi era a bere diventava barista. Già all’epoca, quindi, c’era quella sensazione di partecipazione e aggregazione, dove la differenza fra organizzatore e fruitore non era poi così netta.

ll destino, però, si è preso beffa di tutto ciò. Nel 2008 Robi ci ha lasciato per un incidente stradale sulla via Mantova, proprio all’altezza di Voltido, giusto pochi metri dopo quello svincolo che il più delle volte significava l’arrivo ad una festa.

Quindi, ci siamo “trasformati” ne “Gli amici di Robi”, nostro malgrado. Per mantenere vivo il suo ricordo attraverso ciò che ci ha sempre legati: il basket e le baraccate.

Cosa è rimasto degli anni di Voltido? Cosa è successo da quel momento?

Quella famigliarità che si viveva a Voltido è stata riportata prima in via dei Classici e poi in zona Po in versione notturna. E quella famigliarità era propria di Robi, una delle persone più immediate che abbia mai conosciuto.

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Gli storici che abbiamo consultato ci hanno spiegato che prima nacque il torneo di basket e poi il Tanta Robba Festival. Confermi?

Esatto, il basket è stato l’esordio scontato de Gli Amici di Robi. Il campetto di via dei Classici, ora meritatamente Campetto Robi Telli, è stato teatro di intere estati passate, pomeriggio dopo pomeriggio, su quell’asfalto.
Quello era necessariamente il luogo da cui ripartire.
Il resto è venuto poi, in maniera abbastanza naturale.
Contestualmente ai primi anni del torneo, io e la maggior parte della componente maschile della odierna Tanta Robba Crew abbiamo incominciato a frequentare alcuni festival musicali europei, scoprendo di fatto un mondo meraviglioso.
Il tempo, la voglia di non porsi limiti, e l’incoscienza di cui sopra, sono stati poi i motori di una evoluzione naturale. Senza distaccarsi mai dallo spirito iniziale, e inculcandolo anche in chi Robi non l’ha conosciuto e che a Voltido non c’era mai stato.

Sono fortemente convinto, infatti, che tanto passi dal concetto di educazione. Ed è curiosa come cosa, dato che oramai i volontari che giostrano (localismo, ndr) attorno al Memorial Robi Telli e al Tanta Robba Festival sono più di 100, di età e retaggi culturali veramente differenti. Ma tutti con una stessa base – solida – educativa.

Memorial Robi Telli

A chi è venuto in mente un nome così poco trash come “Tanta Robba”?

Beh, Tanta Robba Festival trasuda trionfalismo ed arroganza, e ti rimane in mente. A parte gli scherzi, anche il nome parte da Robi, che utilizzava l’espressione “tanta robba” fra le 500 e le 1000 volte al giorno. Ha un’accezione positiva, sta a significare qualcosa di bello, di valido.
E’ semplicemente perfetto per la nostra squadra, e per quello che vorremmo trasmettere.

Quali sono i fattori che hanno fatto crescere così tanto questo festival, secondo voi? Che cosa avete in più di una festa dell’unità con Camillo Del Vho?

Sinceramente non saprei dire cosa abbia fatto crescere così tanto il Festival.
I meriti sono svariati, e possono essere ben suddivisi fra i vari attori che hanno portato il Festival al livello in cui si trova. Direi che possiamo suddividerli in un 33% di intuizione, 33% di sacrificio, 33% di culo. Di culo magari abbondiamo anche fino al 34%.

La cosa di cui vado più orgoglioso è stata la voglia di incominciare con un discorso di musica live in un periodo in cui Cremona offriva davvero poco, ad eccezione di poche note positive, cercando ogni volta di non limitarsi, continuando di fatto a scommettere sia sulle nostre capacità che sulla risposta del pubblico.

Anche sulla location avete fatto le cose in grande…
Sì, davvero. Ricordo ancora con affetto quando mi son fermato davanti alle Colonie Padane, completamente in stato di abbandono da anni e con l’erba alta un paio di metri, nella primavera del 2014. Lì ho avuto la folgorazione: “Qui! La festa del torneo la facciamo qui!”.
Non mi sono ancora ripreso dalle fatiche nella pulizia di quell’area, e sto ancora chiedendo indietro alle zanzare di restituirmi tutto il sangue che mi hanno succhiato via, però fu un trionfo totale. Avevamo restituito uno spazio alla città, ed eravamo stati i primi (così pazzi) a pensare di potercela fare.
Ecco, credo che l’effetto novità, accompagnato da alcune certezze, serva a crescere e a far crescere.




Fateci sognare. Line-up ufficiale di questa edizione?

Francesca Michielin, Capo Plaza, Planet Funk, Coma Cose, Istituto Italiano di Cumbia, Joan Thiele, Fil Bo Riva, The Andre’, Joe Victor e tanti tanti altri.
La posso ripetere a memoria, rispondendo tipo l’Uomo Gatto di Sarabanda. Sono 26 eventi live, e parecchi dj set sparsi per tutta l’area.
La cosa bella è la varietà assoluta della proposta musicale: i due palchi saranno complementari, ma sarà il parco ad essere la vera arma segreta del Festival.
La bellezza di quell’area, e il fatto che sia gratuito, devono essere un invito a tutti per venire al Parco Po. Un invito rivolto anche a chi della musica non frega una mazza.
Vuoi mettere berti una birretta in mezzo ad altre migliaia di persone, praticamente con i piedi nel fiume?

(ecco, fino a prima di “piedi nel fiume” andava tutto bene, ndr)

 

Ma vi rendete conto che da qualche anno avete quasi la stessa line-up del MIAMI di Milano (l’anno scorso, anzi, era pure meglio la vostra, ndr) e voi fate tre serate GRATIS? Come fate a sostenervi?

Come detto da Nikki a Tropical Pizza su Radio Deejay, che mi aveva fatto la stessa domanda: “speriamo che la gente si beva qualche birretta!”.
L’autofinanziamento è la parte preponderante del nostro sostentamento, ma la base è tutta fatta da sponsorizzazioni, sia private che pubbliche, e bandi di concorso di fondazioni che – fortunatamente – considerano meritevoli i progetti de Gli Amici di Robi (non solo torneo e festival, ma anche il progetto della scuola minibasket Tanta Robba Kids Minibasket Academy, o il futuro Tanta Robba Street Culture).
Insomma, ogni singolo giorno, per 11 mesi all’anno, una volta terminati i rispettivi lavori, pensiamo a come trovare il denaro necessario a coprire i costi che il nostro buon Marco Allegri, direttore artistico e amico di vecchia data, ci sottopone ogni anno. Fortunatamente, la sua esperienza e il suo intuito ci permettono di risparmiare parecchio ogni anno, anticipando di mesi l’esplosione degli artisti che poi calcheranno il palco del Tanta Robba Festival.
D’altro canto, purtroppo, i costi legati alla sicurezza negli ultimi anni sono lievitati e sono interamente sulle spalle degli organizzatori, rendendo sempre più complessa la possibilità di organizzare eventi gratuiti.
E’ ovvio, quindi, che senza l’aiuto dei volontari, tale progetto non sarebbe sostenibile.
Tutto quello che viene introitato (sic), poi, viene immediatamente reinvestito, al fine di regalare il migliore spettacolo e il salotto più accogliente possibile.

Fonti accreditate ci svelano che la musica sarà soltanto UNO degli eventi imperdibili previsti al Festival: cos’altro dovremo aspettarci?

Tanto, davvero tanto. Infatti la musica live non sarà la sola attrattiva.
Scommetto fortissimo sul Disco Pianobar, sabato sera dopo il live di Populous. Visto all’opera al MIAMI, regalerà tante emozioni, e poche di essere saranno intelligenti.
Ma al netto della musica, la vera intenzione è quella di creare all’interno di Parco Po un ambiente gradevole (non che ora non lo sia, ovviamente), ricco di attrattive, a misura di chiunque abbia voglia di uscire di casa e passare la propria giornata fianco a fianco con tante altre persone.
L’inserimento del Tanta Robba Market powered by Vanitas Market e del Tanta Robba Street Food Market porta proprio in questa direzione: il Tanta Robba Festival è un evento davvero rivolto a tutti, nessuno escluso.
D’altronde, la selezione all’ingresso non fa proprio parte del nostro DNA.

L’artista che avreste voluto portare e non siete riusciti ad avere.

Direi Cosmo e Liberato, che erano le prime scelte, ma che per logiche di management non hanno messo Cremona sulle loro cartine geografiche.
Anche Caparezza mi sarebbe piaciuto, a dir la verità. Ma sfortunatamente non c’erano le condizioni.

L’artista che sognate di portare l’anno prossimo? (puoi fare un invito in diretta dagli schermi di SALT!)

Non guardo all’anno prossimo, ma al futuro.
L’obiettivo di una vita sono i Foo Fighters, specialmente dopo averli visti ancora al Firenze Rocks. Fatto quello, fatto tutto.
Dovessi riuscire in questo, potrei ritirarmi in un eremo a far scorrere la mia esistenza, la massima soddisfazione della vita l’avrei già raggiunta.

Ah, solo. In fondo non è male la Michielin…

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Tanta Robba, davvero

Di solito concludiamo le nostre interviste con questa domanda: cos’è il “sale della vita” per gli Amici di Robi?

Il dare la possibilità alla gente di sorridere.
E, anche in momenti difficili, il saper interpretare gli ostacoli con positività.
A pensarci bene, la perdita di un Amico ci ha permesso di rafforzare la nostra amicizia, e contemporaneamente ci ha dato la possibilità di crearne di nuove; il desiderio di raccontarlo attraverso le sue passioni chissà quante nuove connessioni ha creato. E allo stesso tempo, il nome di Robi risuona ancora forte, nonostante siano passati 10 anni.
Insomma, i nostri sforzi non sono stati vani.
Direi che questa cosa ha salato, e continua a salare, le nostre vite.

… ma stavolta di domanda ne abbiamo una più importante: dove si parcheggia al Parco Po?? No perché Gabriele che viene da Sospiro ha l’angoscia da tipo due mesi.

Siccome l’angoscia di Gabriele è l’angoscia di tante altre persone, specialmente dei Vigili Urbani che lo scorso anno hanno dovuto rimbalzare migliaia di auto da via del Sale, abbiamo pronto il piano B: attendiamo la fuga delle giostre di San Pietro, e occupiamo anche quella parte del comparto Po (oltre al fatto che ci sono convenzioni con il campeggio e con le piscine per quel weekend, per chiunque volesse sostare a Cremona).
Si tratta di un piccolo passo verso la conquista della città, ma non ditelo a nessuno.

Promesso.


INFO PRATICHE

COSA | Tanta Robba Festival
QUANDO | 6, 7 e 8 Luglio 2018
DOVE | Parco Po | via Lungo Po Europa | Cremona
COSTI | Ingresso Gratuito | Free Entry

PROGRAMMA COMPLETO (LINE-UP UFFICIALE): goo.gl/uUvCvU

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