Tutto quello che vorrete per il Black Friday 2018

Tutto quello che vorrete per il Black Friday 2018

Lo snobismo da scaffale di libreria non può che scontrarsi con le grandi vittorie del capitalismo quali Netflix, un sesto de Lo Stato Sociale a XFactor e, ovviamente, il Black Friday. Ma noi NON siamo snob, Netflix lo divoriamo (anche senza chill), per XFactor facciamo tifo da stadio e nel dubbio pensiamo che leggere sia il modo più sano di cuccare.

Ecco i consigli di SALT e blablabla Black Friday, consumismo, Marx vi punirà tutti. Poche balle, tanto siete tutti li a fare refresh su siti vari da venerdì scorso. E noi con voi.

Andiamo con ordine. Sezione per sezione. Che noi AMIAMO fare elenchi. Madonna quanto ci piace.

SOUND

Sufjan Stevens – Carrie & Lowell (vinile a 20 euro)

Uno dei dischi cardine di questo decennio, di quelli che regaleremmo a un alieno del futuro per spiegargli cosa significasse stare al mondo e scrivere canzoni negli anni Dieci – l’altro, probabilmente, sarebbe un album di Kendrick Lamar. Brani indimenticabili, senza eccezioni, che parlano della perdita dei genitori e del venire a patti con il dolore: in Should Have Known Better, Sufjan racconta come abbia impedito a se stesso di soffrire, appena saputo della morte della madre; in Fourth Of July, una conversazione tra madre e figlio in ospedale, la ricerca di un senso si mostra come il punto focale di tutto quanto. Ed è proprio Carrie che invita il piccolo Sufjan a fare il meglio che può, con la sua vita, mentre è ancora piena, mentre c’è ancora luce.
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LCD Soundsystem – American Dream (doppio vinile a 17 euro)

American Dream è il disco più bello dell’intero 2017, detta in poche parole. Il ritorno della band di James Murphy – musicofilo snob e overthinker per eccellenza – parla dell’amore, dell’amicizia, della vita, della coolness, di una certa idea di musica, dei rapporti e della società così come le abbiamo intese finora. Il mix di punk, disco e testa indipendente è quello che avevamo imparato ad amare sin dai primi classiciLosing My Edge, Daft Punk Is Playing At My House, All My Friends e mille altre – ma qui sembra trovare una quadratura definitiva: dal pulsare Suicide di Oh Baby (per cui tra l’altro è stato pubblicato da poco un video tra i più commoventi mai visti, un corto sci-fi/romance con Sissy Spacek) fino al tributo a Bowie di Black Screen, non c’è una nota fuori posto in questo racconto della fine delle cose.
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David Bowie – Blackstar (vinile a 19 euro)

Nel gennaio 2016, due giorni prima di congedarsi dal mondo, David Robert Jones dà alle stampe il suo testamento artistico: avanguardista e teatrale sia nei suoni che nei testi. Blackstar, la canzone, è il centro dell’opera: 10 minuti che comprendono un canto che è puro alito di ectoplasma, un battito elettronico costante e affaticato, un’aria soul e una sezione centrale impro-jazz a far da collante. Il talento è quello di sempre: prendere elementi distantissimi e farne non solo un brano di senso compiuto, ma anche evocazione di un universo altro – dopotutto, l’immagine dell’uomo che cadde sulla terra sarà sempre quella più adatta a descriverlo. E la morte stessa diventa l’atto finale di una messinscena lunga una vita.

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Potrebbe essere implicito, ma temiamo che non lo sia: per ascoltare i vinili sopraindicati serve un giradischi. Eh. Pensa te.
Ma mica uno di quelli commerciali, che vendono alla Mediaworld, quelli mainstream che c’hanno tutti ma poi non vanno. Insomma, ne serve uno con le palle. E che fai, non vuoi più essere hipster? Va bene scialacquare lo stipendio su Amazon per il Black Friday, però compratelo un oggetto vintage, se no su Instagram che ci metti?
Le basi regà. Le basi.
Questo è il nostro consiglio profano: https://amzn.to/2OTnHax

Corpo e anima di Ildikó Enyedi

«Il cuore, fiamma vacillante, il cuore, catturato in spesse nubi di neve, eppure, all’interno, dei fiocchi si consumano nel loro volo, come le fiamme eterne delle luci dell’alba della città.»

Ispirato da questi versi dell’autrice ungherese Ágnes Nemes Nagy, Corpo e Anima ci racconta di come sia possibile trovare – e costruire – il vero amore pur vivendo immersi nella mediocre esistenza di due anonimi impiegati di un grigio mattatoio. Sì, avete letto bene, un orribile mattatoio. Nessun dettaglio è lasciato al caso. Un’opera preziosa per riflettere sul trascurato significato della parola “relazione”, scritta e diretta da Ildikó Enyedi, Orso d’oro al Festival internazionale del cinema di Berlino.

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Civiltà Perduta (The Lost City of Z), James Gray

Signori, Aguirre è stato aggiornato. Se volete un film che unisca Joseph Conrad, Don Chisciotte, Werner Herzog e Moby Dick, l’avete trovato. Sotto la regia di James Gray, ci avventuriamo in compagnia di Charlie Hunnam e Robert Pattinson nel più profondo e vero Cuore di Tenebra per seguire l’epica avventura di Percy Fawcett e della sua personale ricerca di successo, affermazione e rivalsa personale.

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The Raid, Gareth Evans

Il film che ha reinventato le arti marziali (in particolare il pencak silat indonesiano) portandole al grande pubblico moderno ed ha lanciato nell’olimpo dei combattimenti Iko Uwais. La trama scarna, un’irruzione in un palazzo gestito da criminali, fa da supporto all’azione. Piani e piani di combattimenti, dove la bravura degli atleti e la regia la fanno da padrone. Azione pura, che si fa narrazione. La regia ci ricorda che il montaggio non è fondamentale in una scena di combattimenti (come spesso avviene nei film americani), se sono presenti atleti veri, capaci di dare e prendere mazzate senza bisogno di stacchi di montaggio.

Da recuperare anche The Raid 2, se non altro per la clamorosa battaglia in pianosequenza nel cortile del carcere.

Noi, venerdì

LITERATURE

Bella, bionda, sensibile, leopardata e con 30 cm di pura letizia in più. Cinzia Otherside è la donna che tutti gli uomini vorrebbero essere e la vostra nuova migliore amica. Attingendo ad uno dei personaggi più amati di Ratman (nonchè più grande amante non corrisposta del Ratto) Leo Ortolani traccia quest’ultimo romanzo grafico edito BAO Publishing una storia eccezionale, che colpisce al tessuto striato dell’anima: leggerezza e sentire profondo si alternano nella quotidianeità appassionata e perfettamente entro le righe di Cinzia, che Tamara chiama Tesora ma che all’anagrafe si chiama ancora Paul. Si ride, ci si indigna, si sghignazza e ci si cura il cuore: Cinzia è indimenticabile.
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Pronte per diventare la prossima First lady? Nah, preferite direttamente il trono. È per questo che vi consigliamo vivamente Becoming, autobiografia di Michelle Obama, dove con grazia si passa dalla Law School di Harvard alla vicepresidenza di un ospedale di Chiacago fino alla Casa Bianca. Ed è facile intuire che questo sia solo l’inizio.
Per darci un tono ma anche per comprendere più a fondo il nostro presente, capire da dove veniamo e soprattutto dove stiamo andando: l’ultimo saggio di Harari cerca di dirci dov’è che stiamo per sbagliare e come possiamo ancora salvarci. Indispensabile per ogni appassionato intellettuale (o per sembrare tale, suvvia)
Siete dubbiosi circa l’abbandono della carta stampata e del suo profumo a favore di intere biblioteche trasportabili in borsa e fioccanti di megapixel? Anche noi! È per questo che vi segnaliamo questo diabolico aggeggio con notevole sconto, per entrare nella modernità letteraria e tecnologica senza il portafoglio in lutto: scommettiamo che non potrete più farne a meno?

TRIP

Parliamoci chiaro. È giunto il momento di affrontare uno dei mali dell’umanità: quello del disordine nella valigia che mo sui voli straccioni con cui viaggiamo manco si può più portare a bordo e la lanciano in stiva a destra e a sinistra. Ecco. Dunque. Abbiamo la soluzione che fa per voi. In superofferta con il BlackFriday di Amazon i separatori da valigia (QUI). 

…e sempre in superofferta con il suddetto BlackFriday… il lucchetto per gli armadietti degli ostelli! Sì, lui. Quello che vi ritrovate sempre a noleggiare alla reception perché l’avete chiaramente dimenticato / non avevate voglia di leggere le clausole in piccolo che vi dicevano di portarvelo da casa.

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Bene. Passato il momento “piazzisti”, passiamo al momento LIDL. Ve le ricordate quelle bellissime pubblicità tipo: “da domani raschia-guano in goretex a 6 euro e 99 centesimi” oppure “solo per oggi paralume per lucciole a 5 euro e 70”? Ecco. Nella sfilza dei prodotti più assurdi in offerta, questo ci sembrava il più ragionevolmente adatto alla cameretta del vero viaggiatore afflitto da un’incurabile sindrome di Peter Pan. Lavagna in sughero a forma di mondo per attaccare le vostre polaroid di viaggio.
E a proposito di Polaroid. Che non sentite da tipo sempre l’esigenza di avere un filo di lucine con le mollette incorporate per appenderle? Mai più senza. Ma proprio mai.
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Per finire, la nostra esperta di montagna e affini Melissa, su domanda diretta: “ma tu per il Black Friday cosa vorresti?” ha risposto, ferma e decisa: “delle ghette impermeabili per non far entrare la neve negli scarponi”. Dopo avere googlato per essere sicuri, perché qui la maggioranza si ricordava solo le ghette di Zio Paperone – che in realtà era praticamente a piedi nudi – abbiamo iniziato a provare quell’atroce sensazione del tipo: come ho fatto a sopravvivere finora senza??? Bene. Potete trovarle QUI.
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Qui avremmo voluto mettere delle conclusioni intelligenti ma niente. Appunto.
Prendete e compratene tutti.
With love,
la redazione di SALT Editions 




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