Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior

Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior

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Ci sono giorni, quando piove, che mi riportano ancora di più all’adolescenza,  a quella delusione del sabato pomeriggio quando si vuole andare al parchetto e invece piove, appunto, e quindi tutti a casa a sperare che passi e a rimanere ore ed ore a fissare la pioggia dalla finestra della propria camera. Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior ricorda un poco quella sensazione, quella voglia di fare tantissime cose ma rimanere bloccato poi da un qualcosa di ingestibile, imprevedibile, sostanzialmente impossibile da superare. È quella malinconia piena di dolcezza, quel mix di emozioni che forse si possono provare solo nei primi anni delle superiori, anno più anno meno.

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È che per leggere questo graphic novel,  in effetti, ci sono alcune regole da seguire. Sei sicuro di poterle rispettare? Sostanzialmente è tutta una questione di nostalgie.

Tre, due, uno: via.

Prendi il tuo cd dell’adolescenza, quello che ascoltavi quando stavi sdraiato sul letto a sognare tutto e niente, quando bastava stare stesi con la musica nelle orecchie a guardare il soffitto. Ecco, prendi quella sensazione, alza il volume della tua canzone adolescenziale preferita, infilati sotto le coperte e poi prendi Cinquemila Chilometri al Secondo di Manuele Fior. Parti da casa, dal tuo letto e perditi tra gli acquarelli, perditi nella fredda Norvegia e poi nell’afoso Egitto ma torna presto alle origini. Ti ritroverai in una notte piovosa perché si sa, tutti hanno passato almeno una notte passeggiando sotto la pioggia chiedendosi cosa ci facessero lì, in quell’istante, in quella città, in quella vita. Pensa a tutti i posti in cui hai vissuto, ai pezzetti di cuore lasciati qua e là e poi termina Cinquemila Chilometri al Secondo: ti ritroverai forse un poco più triste o sicuramente malinconico ma saprai di non essere l’unico, non in quel momento. Sarà come essere a cinquemila chilometri di distanza seppur a due passi dal tuo tutto.

Se ancora non si fosse capito, leggere Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior è soprattutto un viaggio. È un perdersi tra le gocce di pioggia che separano i capitoli e che gli acquarelli raccontano in modo unico e preciso. È un preludio al disastro emozionale, una storia d’amore che poi solo una non è perché i sentimenti e le emozioni che ruotano attorno a Lucia, Piero e l’amico Nicola sono infiniti e corrono per chilometri e chilometri.

E a fine lettura vivrai la stessa sensazione di quei pomeriggi, a guardare il parco dalla finestra che gioca con le gocce di pioggia e sarà un continuo immaginare a cosa sarebbe accaduto se solo quel giorno il sole avesse deciso di brillare lì, in quell’istante, in quella città, in quella vita.

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Titolo | Cinquemila Chilometri al secondo

Autore | Manuel Fior

Casa Editrice | Coconino Press

Anno | 2010

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