10 libri da regalare a Natale per sembrare fighi

10 libri da regalare a Natale per sembrare fighi

Per essere fighi ci vuole ben altro.

NON PRENDIAMOCI IN GIRO.

A Natale, per ESSERE fighi, non servono dieci libri: ne basta uno. IL LIBRO.

Il capolavoro assoluto, l’opera omnia di una vita, il testamento umano e geografico di colui il quale entra di diritto nell’olimpo dei grandi letterati.

Uno che Chatwin te dico levateIL DIBBA*

*(“A testa in su – Investire in felicita’ per non essere sudditi“)

A due anni dalla sua prima edizione, con il suo encomiabile mix di finanza spicciola, diritto pubblico spray, wanderlusting a corto di Google Maps e vagonate di honestah’,  il libro che ci ha insegnato cose rivoluzionarie tipo “i bagni di umanità”  va ancora forte nelle librerie e fra gli sfegatati sostenitori dell’elegantissimo governo giallo-verde.

Se questo non fosse abbastanza, l’inarrestabile sforzo creativo dei pentastellati ci ha regalato, per il 2018, un altro gran capolavoro a firma di un eminente Paolo Picone, opera intima dal retrogusto agiografico e santificante, che vi preghiamo di non sottovalutare: “Di Maio il Giovane. Vita, opere e missione del politico più votato d’Italia“.amen_1

AHINOI, qui nella redazione L di SALT Editions non possiamo ambire a tali vette di figaggine e gialloverdismo.

Indi per cui, per questo Natale 2018 vi rifiliamo la Lista dei 10 libri da regalare a Natale per SEMBRARE fighi. Potrebbe capitarvi di fare una discreta figura con la nonna l’amante il capo voi stessi la portinaia mio cugggino il consigliere comunale l’amica del cuore e soprattutto quello che vi ha friendzonato così impara cosa si perde.

Romanzi, raccolte, fumetti, poesie d’ogni forma e gradazione di bontà e cattiveria.

Non scadono – adeguati al riciclo – ricercati (ma non troppo) perchè sia mai dovessimo smettere quel tantino di tirarcela.

1. Quell’incredibile inverno del ’75 – Joseph O’Connor

Gli irlandesi hanno proprio una marcia in più. Ci sono le bombe, una mamma che se n’è andata e una schifosissima periferia irlandese, eppure ne esce un libro leggero e cozy, da leggere dopo il pranzo di Natale mentre raccogliete il mascarpone col dito.

2. Lucifer at the Starlite – Kim Addonizio

Consigliato per compensazione, perchè ad un libro dai buoni sentimenti va sempre abbinato qualcosa che ci riporti coi piedi per terra. Queste poesie sono perfette per tornare alla realtà post-natalizia gretta e viscerale (non per niente Kim Addonizio è stata soprannominata Bukowski in a sundress). Da leggere mentre sorseggiate Brioschi dopo il mascarpone.

3. Melancolia della resistenza – László Krasznahorkai

Consigliato ai coraggiosi(ssimi). Romanzo notturno: prosa implacabile, periodi lunghissimi, ritmica ebbra. In una cittadina nebulosa le vite feroci dei cittadini si lasciano sconvolgere dall’arrivo di un circo raccapricciante, armato solo di una balena morta: l’inizio annunciato della devastazione. Apocalisse e rivoluzione ai confini del nulla ungherese, non e’ che un’epica novecentesca sulla complessita’ del resistere.

Difficilissimo da leggere. Sulle mensole della libreria fa un sacco scena: punti bonus se se ne parla ubriacandosi di Primitivo (e si azzecca la pronuncia del nome dell’autore).

4. Poesie – Marina Cvetaeva

Poesie di tutto. D’amore, di Russia, del mormorio dei secoli. Da piluccare nei pomeriggi pigri – semisdraiati, che senno’ non e’ relax e torpore – a sfruttare una colpevolizzante chiusura aziendale. Da adottare nell’anima, e fare tesoro, di questa poetessa che se n’e’ andata (per scelta) troppo presto: “Una donna per bene non e’ una donna” diceva Marina nel ’19.

Consigliato a chi riconosce l’amore da lontano.

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5. Il pesce scorpione – N. Bouvier, B. Sebaste

Lo consigliamo perche’ ce l’ha consigliato Irene del Surfer’s Den di Milano, una che fa venir voglia di cose fatte bene.

6. Ultime lettere da Stalingrado – AA.VV.

Lo consigliamo perche’ ce l’ha consigliato Capossela durante uno spettacolo a Milano che parlava di lettere scritte a mano. E’ una raccolta di lettere scritte da soldati tedeschi che sapevano che non sarebbero tornati a casa dalla campagna in Russia. Lettere che sono poesie, c’è dentro cultura popolare, amore, freddo.

7. Cronache della famiglia Wapshot – John Cheever

Una buona saga famigliare. Leggere queste Cronache è come ripescare alla rinfusa delle vecchie fotografie, più o meno sfuocate, da uno scatolone lasciato in soffitta: il risultato è l’albero genealogico di una famiglia tanto originale da poter essere confusa con centinaia di altre.

8. Panzerotta e Crocchetto – Ana Oncina

Ecco qualcosa di davvero tenero e felice: perché fatichiamo tutto l’anno e almeno il 25 dicembre ce la meritiamo, un’overdose di dolcezza. È per questo che vi auguriamo  di trovare sotto l’albero un fumetto dal titolo “Panzerotta e Crocchetto”, una raccolta dei più bei lavori della bravissima Ana Oncina (edito in Italia da Bao Publishing). Tra queste tavole coloratissime si raccontano stralci di vita quotidiana, l’insieme dei piccoli gesti che con la loro semplicità migliorano i nostri giorni, rendendoli davvero unici e speciali. P&C è la prova che le persone belle a volte si trovano e insieme costruiscono vite incredibilmente (e allegramente!) vere.

9. Odiario – Tuono Pettinato

Edito da GRRRZ Comics and Art Books. Consigliatissimo perché – oltre ad essere un librettino rosso con inserti dorati in copertina (per non parlare dei baffi) molto natalizio – è un pucciosissimo vademecum sul perché e sul come odiare tutto e tutti per sentirsi meglio. Adesivi inclusi!

10. L’originale miscellanea di Schott – Ben Schott

Vasta raccolta di trivia (in sole 150 pagine) dai temi più disparati e disconnessi tra loro: riesce davvero a soddisfare la curiosità effimera di chiunque. Uno di quei libri utile nella sua inutilità, non so se mi spiego. Si trova di tutto: il menù della cena di prima classe del Titanic, le ultime parole famose di artisti, i nomi di cani e gatti di proprietari famosi, caffeologia, gli anni dello zodiaco cinese, metodi di omicidio scoperti da Miss Marple, elenco di cibi eponimi. Appunto, quella nozionistica inutile ma dalla quale non riesci a staccarti una volta che inizi. Da tenere a scaffale per un’originale consultazione.

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In redazione, per la maggior parte, siamo degli irriducibili del cartaceo. Ma i pochi digital nascosti tra noi e voi, cari lettori, che siete giunti alla fine di questa lista, potrebbero addirittura trovare il coraggio necessario per leggere su questo curioso marchingegno tecnologico.

E se proprio la vostra sete di avventura dovesse scalare sino alle alture del futuristico e del futuribile…perche’ non regalare un bell’abbonamento AD UNA BIBLIOTECA?

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Cosi’, eh. Just saying. Buon Natale!

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